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  • giovedì, 8 Dicembre 2022

3 passi per creare la tua startup

Fondare la propria per molti è un sogno. Ma come realizzarlo? Qui trovi 3 punti che potrebbero aiutarti se stai pensando di costruire da zero la tua nuova .

Avere un’idea

Alla base, la costruzione di una nuova attività, specie se innovativa, è un processo creativo. Innanzitutto, bisogna avere una qualche idea che ti sembra possa funzionare. Come spesso in questi casi, non c’è un modo giusto e uno sbagliato di avere un’idea, ma di sicuro operare con criterio dall’inizio può rendere la vita più facile in seguito. «Si parte dall’individuazione di un problema da risolvere o un bisogno da soddisfare. Se questo bisogno ben identificato è effettivamente percepito dal mercato, può diventare una reale opportunità di » dice Francesco Paolo Russo, direttore generale di ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori).

Valutare l’iniziativa: il bootstrap

Una volta che si ha un’idea, bisogna metterla alla prova per riuscire a capire se è realmente valida: è la fase del bootstrap. Ma è difficile valutare autonomamente qualcosa a cui hai pensato tu stesso. Per questo, «bisogna cercare di adottare un metodo che possa misurare i risultati man mano che si va avanti. A partire dai feedback degli “early adopters”, che sono i primi utilizzatori del prodotto o del servizio che la startup propone sul mercato, si cerca di affinarlo sempre di più in relazione ai feedback». Ma per fare un progetto concreto, bisogna prima avere un obiettivo chiaro. Per questo è fondamentale identificare il proprio target di mercato. «Prima si riesce a identificarlo, prima si può creare una strategia finalizzata a raggiungerlo».

Dalla base alla startup

Ora però bisogna cominciare a lavorare a creare una vera e propria impresa, per poter raggiungere l’ingresso nel mercato, ovvero il seed. È una fase critica, in cui si passa da progetti e parole ai fatti. Per questo, è bene prepararsi adeguatamente a questo “battesimo dell’aria”. «Il mio suggerimento è di cercare di arrivare ad avere un MVP (Minimum Viable Product, cioè minimo prodotto fattibile), anche senza aver già fondato l’azienda» dice Russo. Dopo questo, e «solo dopo aver ragionato sul business model, una volta che si presenti l’esigenza di fare il primo passo formale, farsi seguire da dei consulenti specializzati nel mondo delle startup innovative, che possono aiutare l’imprenditore a fondare l’impresa». Infatti, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, la creazione formale della società non è l’aspetto più importante. «È bene creare la ragione sociale solo al primo passaggio burocratico che lo impone. Partire prematuramente significa sostenere costi e dover soddisfare adempimenti a volte non necessari»

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Marco Battistone

Giovane studente di lettere, da sempre appassionato di temi finanziari, approda al Bollettino all’inizio del 2021. Attualmente cura le rubriche di business ed educazione finanziaria dell’edizione cartacea, nonché una rubrica video settimanale in cui tratta temi finanziari nel modo “pop” caratteristico del Bollettino.

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