• lunedì, 28 Novembre 2022

Champions League, uscire ai gironi è davvero un disastro economico?

DiMatteo Runchi

17 Novembre 2022
Champions League

Due squadre italiane falliscono clamorosamente nella prima parte della spedizione europea di questa stagione. Juventus e Lazio retrocedono rispettivamente dalla Champions League in Europa League e dalla stessa seconda coppa europea in Conference League. Il trauma non è però soltanto quello dei tifosi, ma c’è anche un risvolto economico. Quanto hanno perso le due società in premi UEFA con questi risultati sportivi? E possono, con un buon percorso nelle coppe europee in cui sono approdate, recuperare quanto lasciato indietro? 

Juventus, il trauma dell’uscita dalla Champions League

Con una performance tra le peggiori della storia del club, la Juventus è stata eliminata dai gironi di Champions League, arrivando ultima a pari merito con gli israeliani del Maccabi Haifa. Soltanto la differenza reti ha portato la società torinese agli spareggi di Europa League. Le perdite economiche che questa uscita causa possono essere divise in tre categorie. La prima è quella dei premi UEFA, numeri certi, e facilmente stimabili. Ci sono poi i fondi derivati dai diritti TV, il cosiddetto Market pool, difficili da stimare. Infine ci sono gli incassi del botteghino e quelli derivati dall’esposizione mediatica, praticamente impossibili da stimare. 

Per calcolare i premi UEFA basta rifarsi alle cifre pubblicate dagli stessi organizzatori della Champions League. La prima competizione europea regala i premi più ricchi, e l’uscita prima degli ottavi di finali ammonta ad una perdita di 52,7 milioni di euro, se si ambisce alla vittoria finale. Per i bianconeri un risultato più realistico sarebbe stato l’approdo ai quarti, che significa comunque 21,2 milioni di euro di incasso in meno del previsto. Il montepremi totale dell’Europa League, partendo dagli spareggi, è di 12,1 milioni, quindi anche nel migliore dei casi, l’esclusione dagli ottavi di Champions costerà alla Juventus 9,1 milioni di euro.

Lazio in Conference League, opportunità economica?

Gli stessi 12,1 milioni che la Juventus punta ad ottenere sono quelli che potenzialmente la Lazio ha perso, uscendo ai gironi di Europa League e venendo retrocessa in Conference League. Difficile però prevedere che la Lazio di Maurizio Sarri fosse favorita per la vittoria di una competizione a cui parteciperanno anche Barcellona e Manchester United. Un pronostico plausibile però, vedeva i biancocelesti arrivare ai quarti di finale, perdendo quindi 3 milioni di euro. 

Cifra tutto sommato contenuta, che la società di Claudio Lotito potrebbe coprire arrivando anche solo alle semifinale della terza coppa europea. Spareggi, ottavi e quarti di finale, uniti alla partita che decide le due finaliste, forniscono infatti premi per 2,9 milioni di euro. Approdare alla finale rappresenta altri tre milioni, vincerla ulteriori due. Questo significa che, ripetendo quanto fatto dai rivali della Roma l’anno scorso e vincendo la Conference League, la Lazio potrebbe guadagnare 4,9 milioni di euro in più rispetto a quelli che era plausibile ricavasse dal proprio percorso in Europa League. 

Matteo Runchi

Attento alle tendenze e profondo conoscitore della stampa estera, è laureato in Storia del giornalismo all’Università degli Studi di Milano. Dinamico, appassionato e osservatore acuto, per il Bollettino si occupa principalmente del mondo dello sport legato a quello finanziario e del settore dei videogiochi, oltre che delle novità del comparto tecnologico e di quello dell’energia.

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