venerdì, 19 Aprile 2024

Tredicesime colpite da inflazione e bollette: ecco come sarà il Natale degli italiani

Tredicesime

Il caro energia e l’aumento dei prezzi peseranno sulle nostre tredicesime per 13,5 miliardi di euro. Nell’ultimo biennio non si era mai toccata la doppia cifra (9,3 miliardi nel 2021 e 6,7 nel 2020). In cosa si traduce tutto ciò? I consumi da gratifica natalizia si riducono, in termini reali, a 1.532 euro a famiglia (ai minimi da 15 anni). «Questo però non implica necessariamente minore spesa a dicembre, tutto dipende dalla fiducia dei consumatori, molto cresciuta a novembre, e dai nuovi sostegni in arrivo dal Governo», ha commentato Mariano Bella, direttore del Centro Studi Confcommercio.

I comparti più gettonati

I settori in cui si spenderà di più sono food e bevande al primo posto e, rispetto all’anno scorso, crescerà la vendita dei libri. Stop, invece, per l’elettronica, dopo il periodo d’oro durante il lockdown. E poi c’è l’effetto boom del turismo. Il 2022 è stato un anno molto positivo per il settore, che ha registrato un incremento dei consumi del 4,5% sostenuto dall’eccesso di risparmio accumulato durante la pandemia.

«C’è stata una splendida performance della nostra economia negli ultimi 21 mesi. Siamo andati più forte di Francia e Germania. Un risultato», ha detto Bella «di cui dovremmo essere orgogliosi, merito di cittadini, imprese, lavoratori e della buona risposta della controparte istituzionale». Secondo il direttore dell’Ufficio Studi Confcommercio «è stato sottovalutato l’exploit del turismo, che invece riesce ad attivare anche altri settori». In questo modo «arriviamo in buona salute alla recessione tecnica», ha concluso Bella.

I regali di Natale in cifre: ecco cosa inciderà sulle famiglie

Quanto spenderanno gli italiani per i doni da mettere sotto l’albero? Complessivamente 6,9 miliardi rispetto ai 7,4 dello scorso anno. I risultati confermano l’attuale clima di incertezza dovuto al perdurare della pandemia e ai rincari generalizzati dei prezzi. Numeri che emergono dal sondaggio realizzato da Format per Confcommercio. In termini pro capite sono 158 euro, 6 in meno rispetto allo scorso anno (164 euro), -8% rispetto al 2019 e oltre -36% rispetto al 2009.

Quest’anno a pesare sui portafogli degli italiani il caro energia, spinto dalla guerra in Ucraina, e l’inflazione galoppante, due fattori che accorciano la lista dei regali di Natale e orientano verso doni utili. Tra le scelte di oltre 12 milioni di consumatori non manca il tradizionale cesto natalizio con prodotti agroalimentari locali e Made in Italy. Tra quelli più ricercati: vino, spumante, panettone, torrone, salumi, conserve, olio extra vergine d’oliva, miele e formaggi. La spesa complessiva? Secondo Cia Agricoltori Italiani sarà tra i 600 e i 650 milioni di euro.

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