lunedì, 22 Aprile 2024

Tutti pazzi per la montagna, dove e perché comprare casa

Sommario
montagna

L’incertezza del quadro economico e il ritorno dei turisti nelle località sciistiche spingono sempre più persone a investire nel mercato immobiliare. Investimento finanziario, prima casa, luogo di villeggiatura o futura abitazione dopo la pensione non conta, quello che importa è accaparrarsi un posto al sole in montagna. Il progressivo ritorno sul luogo di lavoro, grazie all’allentamento della stretta del Covid-19, fa calare il numero di persone che acquistano case in località montane per lavorare lontano dalla frenesia delle città. Parliamo dell’holiday working, fenomeno che coniuga smart work e vacanze. Il mercato è sempre più dinamico. Il fermento maggiore riguarda gli immobili di medie dimensioni, bilocali e trilocali mediamente di 80 metri quadri. L’aumento delle compravendite di abitazioni bilancia in parte il calo dell’edilizia, settore su cui pesano sempre più le difficoltà di reperire materie prime e manodopera specializzata, mentre crescono i costi energetici. Quali località prediligono gli Italiani e perché?

I numeri del mercato immobiliare

La ripresa del turismo sciistico ha effetti importanti sul mercato immobiliare montano, come segnala l’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa.

Il report rileva che nella prima parte dell’anno i prezzi delle case sono cresciuti dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2022.

Le località montane del Veneto hanno fatto registrare gli aumenti più importanti, in particolare l’Altopiano di Asiago (+7,5% sul 2021). Sale invece dell’1,83% rispetto allo scorso anno il prezzo delle case in Abruzzo, Piemonte e Valle d’Aosta.

Un fenomeno che ha portato molte persone con budget limitato a cercare buone occasioni in località minori, dove le valutazioni delle abitazioni sono inferiori. Motivo per il quale sono aumentate, ad esempio, le richieste per Temù in Lombardia, Antey e Saint Pierre in Vale d’Aosta, Lavarone in Trentino Alto Adige, Gallio e Roana sull’altopiano di Asiago. Vicinanza di piste e impianti da sci e presenza di servizi sono gli elementi che fanno lievitare i prezzi delle costruzioni.

I trilocali occupano il primo posto della classifica con il 33,1% delle compravendite, in calo dell,1,6% rispetto al 2021. Seguono le soluzioni indipendenti (-0,9%) e semi- indipendenti, con il 28,1%. Terzi i bilocali, che rappresentano il 25,2% delle transazioni totali.

Montagna, dove acquistano casa gli italiani?

Veneto, Gallio e Roana offrono prezzi più contenuti, con valori medi che si attestano intorno a 1.300 € al metro quadro per immobili da ristrutturare e 2.200 € al mq per case in buono stato. Non a caso, aumentano gli acquisti da parte di giovani e pensionati. La nascita di nuove piste da sci nel comprensorio Melette a Gallio e il rinnovamento degli impianti a Kaberlaba (Asiago) e Verena (Roana) promettono una crescita del turismo sciistico nelle due località. Il Comune più costoso della Regione è Asiago, con prezzi che arrivano anche a superare i 3.000 € per metro quadro.

Piemonte, il mercato immobiliare è dinamico

A Bardonecchia, in Piemonte, il mercato è molto dinamico sul lato della domanda. C’è una minore offerta immobiliare rispetto allo scorso anno e un trilocale costa in media 200.000 euro. Gli amanti delle vallate panoramiche prediligono Rocchemolles, Millaures, Les Arnaud, Melezet, località con prezzi che si aggirano sui 5.000 € per metro quadro.

Tra le zone più richieste da chi acquista un monolocale figurano Campo Smith e Borgo Vecchio insieme a due frazioni vicine alle piste, Les Arnaud e Melezet. I costi di un’abitazione si attestano sui 3.000 € per metro quadro.

La città di Sauze d’Oulx vede i prezzi delle sue case crescere del 9,4% rispetto allo scorso anno. Il bilocale è la tipologia più scelta da chi ha budget medi che vanno da 80.000 a 130.000 €.

Grand Villard e Jovenceaux (valori medi per le soluzioni ristrutturate di 2.400 € al mq) piacciono perché consentono un facile accesso alle piste del comprensorio della “Via Lattea”.

La costruzione di nuove case in classe A orienta i consumatori verso il dinamico mercato di Oulx. Qui la domanda si concentra su immobili efficienti dal punto di vista energetico e con riscaldamento autonomo a gas metano.

Abruzzo, Roccaraso resta la località più ambita in montagna

In Abruzzo, i valori di Roccaraso crescono del 5,1 % rispetto allo scorso anno. Laziali e campani si contendono prevalentemente bilocali (100.000 €) e trilocali (150.000 €). La domanda per la stagione invernale si conferma alta nonostante la crisi. Il Bonus 110% ha favorito la vendita di immobili vecchi, riducendo l’offerta.

Il Comune di Rivisondoli si rivela una soluzione a basso costo per chi vuole investire in montagna. Il valore di una casa in buono stato non supera infatti i 2.000 € al metro quadro. La crisi dell’edilizia però pesa sulla realizzazione di nuove abitazioni, che scarseggiano.

Lombardia, mercato influenzato dalle Terme

La diminuzione dell’offerta di case a Ponte di Legno fa lievitare i prezzi. Molti proprietari attendono infatti la fine dei lavori di realizzazione delle Terme, quando il valore degli immobili crescerà ulteriormente.

La vicinanza agli impianti e il panorama attirano molti turisti. Di conseguenza, la maggior parte dei bilocali sono acquistati per essere messi a reddito. Inoltre, i piani futuri prevedono la realizzazione di una funicolare che collegherà l’arrivo della cabinovia di Ponte di Legno alla strada statale del Passo del Tonale e l’interramento di un tratto di strada. Due importanti lavori che attrarranno ancora più sciatori nel comprensorio.

Val di Fassa regina del Trentino Alto Adige

Il mercato immobiliare del Trentino Alto Adige si rivela particolarmente dinamico in Val di Fassa.

La valle si conferma tra le più avanzate dal punto di vista delle infrastrutture. Nonostante l’aumento dei costi di materie prime e energia, il potenziamento delle piste e la realizzazione di nuovi impianti procedono spediti. Moena, San Giovanni di Fassa, Canazei e Campitello di Fassa sono i Comuni che attirano maggiori investitori.
La maggior parte sono italiani, ma sale la percentuale di acquisti dal Nord-est Europa. Un trilocale, la tipologia più richiesta, costa circa 350.000 €.

Cresce la domanda anche nell’Altopiano della Paganella, nei Comuni di Andalo, Molveno, Fai della Paganella e Cavedago. Un piccolo trilocale costa intorno a 250.000 euro. Gli acquirenti provengono principalmente dal Nord Italia, ma si registra un incremento dal Centro.

Perché comprare casa in montagna?

Il trend di mercato positivo è trainato dalla crescita dell’inflazione. Per non perdere il proprio potere d’acquisto infatti, sempre più consumatori decidono di investire nel bene rifugio per eccellenza: il mattone. Un trend che potrebbe durare se la congiuntura economica negativa non si allevierà, segnalano gli analisti dell’Ufficio Studi di Tecnocasa.

Inoltre, gli immobili in montagna possono fruttare un guadagno ai proprietari in diversi modi. La ripresa del turismo è un’occasione per sfruttare i vantaggi di affittare casa. In alternativa, diversi investitori decidono di attendere che passi la crisi mondiale. Sempre che le mani degli sceicchi del Qatar non si allunghino prima sui monti italiani.

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