domenica, 26 Maggio 2024

Gaming: gli italiani spendono 1,5 miliardi all’anno, ma solo uno su tre gioca

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Il gaming può trascinare l’Italia nella crescita digitale? I dati degli acquisti di beni non fisici in Italia per il 2022 sembrano confermare questa idea. Non solo i videogiochi rappresentano una fetta maggioritaria delle spese degli utenti, ma anche un’opportunità di crescita ulteriore, con un ampio bacino di pubblico ancora non sfruttato. Come sta andando il comparto digital in Italia?

Gaming: la grande opportunità

Ci sono due aspetti del mercato videoludico in Italia che possono sorprendere, come riportato dal rapporto dell’Osservatorio Digital Content. Il primo è che, per spesa, questo segmento rappresenta il 46% del totale degli acquisti digitali, superando anche gli audiovisivi fermi al 41%. In questo mercato gli italiani spendono molto di più in videogiochi che in cinema e serie TV. Rispetto ai 3,3 miliardi di spesa totale per il digitale in Italia, più di 1,5 riguardano il gaming.

A rendere ancora più interessanti queste cifre è il numero di utenti che spendono nel gaming digitale. Soltanto il 31% degli italiani è interessato ai videogiochi in questo senso, contro il 73% degli audiovisivi e il 68% della musica. Inoltre il 60% di chi usufruisce di contenuti videoludici partecipa alle community, legge pubblicazioni e segue influencer che ne parlano.

Il quadro che si presenta per quanto riguarda il settore videoludico quindi è quello di un mercato sì molto vasto, ma ancora di nicchia, per la maggioranza composto da appassionati. Il gaming è ancora un hobby, e non un mezzo di intrattenimento di massa. Nonostante questo però, da esso deriva la maggioranza relativa della spesa digitale italiana. Il nostro Paese ha quindi un bacino di pubblico enorme che non è ancora stato toccato dai videogiochi. Sfruttare questo pubblico potrebbe portare ad espandere sensibilmente la spesa nel settore, andando ad attingere da uno dei pochi bacini di crescita ancora disponibili.

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Come va il digitale in Italia

I due anni di pandemia sono stati un periodo molto positivo per il digitale in tutto il mondo, Italia inclusa. I lockdown hanno costretto molte persone a passare buona parte del proprio tempo chiuse in casa, e di conseguenza le forme di intrattenimento digitale hanno aumentato utenti ed entrate. Il rapporto dell’Osservatorio Digital Content testimonia la fine di questa fiammata, e un parziale ritorno al 2019.

Nel 2022 il numero di utenti che hanno fruito dei contenuti digitali in Italia è diminuito in quasi ogni ambito, tolto quello dei podcast e degli audiolibri. La spesa ha continuato ad aumentare, ma rispetto ai due anni precedenti la crescita è rallentata. Se nel 2020 si era registrato un +39% e nel 2021 un +22%, durante lo scorso anno gli italiani hanno aumentato i soldi spesi in acquisti digitali solo del 12%. Dato molto inferiore anche a quello del 2019: +21%.

Photo by Baseimage and Pavel Dalilyuk via Canva

Attento alle tendenze e profondo conoscitore della stampa estera, è laureato in Storia del giornalismo all’Università degli Studi di Milano. Dinamico, appassionato e osservatore acuto, per il Bollettino si occupa principalmente del mondo dello sport legato a quello finanziario e del settore dei videogiochi, oltre che delle novità del comparto tecnologico e di quello dell’energia.