venerdì, 19 Aprile 2024

Chi vuole comprare il Manchester United

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manchester united

l Manchester United è in vendita. La famiglia Glazer, dopo anni di successi economici corredati da mediocri prestazioni sul campo, ha dato mandato alla banca di investimenti Raine Group di trovare un acquirente per le proprie quote del club, pari al 69%. 

L’uomo più ricco di Inghilterra

In prima fila per l’acquisto dei Red Devils c’è Jim Ratcliffe. Nato a Manchester, 17 miliardi di dollari di patrimonio, il proprietario dell’azienda chimica INEOS ha già molti investimenti nello sport, dal calcio con il club francese del Nizza al ciclismo, con la INEOS Grenadiers. 

La sua proposta fa appello al senso di appartenenza dei tifosi, delusi da anni senza titoli importanti. Anche per questa ragione, è il più quotato per avvicinarsi alla richiesta dei Glazer, che si aggirerebbe tra i 5 e i 6 miliardi di dollari.

La famiglia reale del Qatar

Il principale rivale di Ratcliffe è Jassim bin Hamad bin Khalifa al Thani, parte della famiglia reale qatariota e figlio dell’emiro del Qatar. La proposta degli sceicchi è la più ambiziosa e punta a rilevare tutte le quote del Manchester United dalla Borsa di New York, dove è listato.

Il fondo sovrano qatariota possiede già il Paris Saint Germain, la squadra più titolata e ricca di Francia. Questo ha causato preoccupazione per possibili conflitti di interesse in caso di acquisto del Manchester United.

Tutti gli altri

Il Manchester United è un’azienda molto ambita. Nonostante i risultati sportivi, il suo brand è il meglio sviluppato tra i grandi club di calcio. Il suo bacino di tifosi nel mondo è enorme e rimane il volto della Premier League, il miglior campionato d’Europa.

Ci sarebbero quindi altri possibili acquirenti. Big tech avrebbe messo gli occhi sulla vendita dei Red Devils, con Apple, Amazon e Meta pronte a inserirsi per fare il loro ingresso nel mondo del pallone. Anche Elon Musk, che aveva scherzato sull’argomento, potrebbe in realtà avere un interesse concreto.

Attento alle tendenze e profondo conoscitore della stampa estera, è laureato in Storia del giornalismo all’Università degli Studi di Milano. Dinamico, appassionato e osservatore acuto, per il Bollettino si occupa principalmente del mondo dello sport legato a quello finanziario e del settore dei videogiochi, oltre che delle novità del comparto tecnologico e di quello dell’energia.