martedì, 16 Aprile 2024
Sommario

Lo scontro tra SEC, Binance e Coinbase evidenzia la necessità di una chiara normativa crypto negli Stati Uniti. Infatti, ad aprile 2021 l’exchange di San Francisco si era quotato sul Nasdaq, proprio grazie all’ok della SEC. Il rischio è quello di restare indietro nel settore crypto, a vantaggio dell’Europa che già ha una normativa, la Mica.

«Il fatto che la SEC si affidi a un approccio esclusivamente esecutivo, in assenza di regole chiare per l’industria degli asset digitali, danneggia la competitività economica dell’America. La soluzione è una legislazione che permetta di sviluppare regole eque per la strada in modo trasparente e di applicarle equamente, non un contenzioso», ha detto Paul Grewal, chief legal officer e general counsel di Coinbase.

I Paesi che hanno già una normativa

Oltre al Vecchio Continente, la Svizzera, gli Emirati Arabi Uniti e Hong Kong hanno già adottato regolamentazioni in tal senso. Questo semplifica molto le cose, e soprattutto ne chiarisce la natura, supportando allo stesso tempo gli operatori che si battono per ottenere conformità normativa in questo campo

L’assenza di un’apposita legge negli Stati Uniti potrebbe portare a uno spostamento del volume degli scambi e dell’innovazione verso giurisdizioni con scenari normativi più accomodanti. Un cambiamento di questo tipo potrebbe avere significative ripercussioni economiche e strategiche per gli Stati Uniti all’interno del fiorente settore degli asset digitali.

Social nel mirino in Europa a causa delle crypto

Mentre Binance e Coinbase devono difendersi dalle accuse di frode l’una e il mancato rispetto di alcune norme federali l’altra. L’Organizzazione europea dei consumatori (Beuc) accusa Twitter, Instagram, TikTok e Youtube di aver facilitato, in modo ingannevole, la promozione di investimenti in cripto-attività sui loro canali.

Il Beuc ha presentato una denuncia alla Commissione europea e agli enti regolatori, sottolineando come tale pratica espone i consumatori a rischi significativi. Come, ad esempio la perdita di denaro.

Chiede alla Rete di cooperazione per la tutela dei consumatori di imporre politiche pubblicitarie più severe e misure per prevenire l’inganno da parte degli influencer. Informando poi la Commissione sull’efficacia di tali provvedimenti.

Il nuovo regolamento inglese del settore crypto

Intanto, il Regno Unito propone un nuovo regolamento normativo; in cui i precetti che lo disciplinano saranno maggiormente legate a quelle dei servizi finanziari tradizionali.

Circa il 36% dei 2.000 adulti intervistati dalla FCA (organismo di regolamentazione finanziaria del Regno Unito) ha dichiarato di aver visto o sentito pubblicità di criptovalute; mentre il 25% di coloro che non erano stati precedentemente coinvolti si sono incuriositi in seguito all’esposizione a tali campagne.

La normativa adottata dalla FCA richiederà alle società di utilizzare avvisi di rischio e di offrire un «periodo di riflessione di 24 ore». Saranno inoltre vietati gli incentivi per “segnalare un amico”. Harry Eddis, avvocato di Linklaters, ha detto che le norme avranno un impatto significativo sul mercato britannico, rendendo più difficile l’acquisto di criptovalute. Attualmente la FCA regolamenta le società operanti nel settore solo per la conformità al riciclaggio di denaro. La ricerca ha rilevato che il 28% di coloro che non le utilizzano sarebbe più propenso ad acquistarle se il mercato e l’attività fossero regolamentati. ©

Laureato in Economia, Diritto e Finanza d’impresa presso l’Insubria di Varese, dopo un'esperienza come consulente creditizio ed un anno trascorso a Londra, decido di dedicarmi totalmente alla mia passione: rendere la finanza semplice ed accessibile a tutti. Per Il Bollettino, oltre a gestire la rubrica “l’esperto risponde”, scrivo di finanza, crypto, energia e sostenibilità. [email protected]