sabato, 2 Marzo 2024

L’economia circolare avvicina gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Percorsi e strategie

economia circolare

L’economia circolare accelera il raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDG), i 17 punti delle Nazioni Unite per un futuro più sostenibile. La collaborazione tra imprese, istituzioni e cittadini giocherà un ruolo centrale in questo percorso. È quanto emerge da un recente studio condotto da ricercatori di diverse università e dell’Organizzazione olandese per la ricerca scientifica applicata (TNO). Come l’economia circolare avvicina gli SDG? Le strategie e i percorsi.

Economia circolare, le 3 strategie per centrare gli SDG

1) promozione del riutilizzo, del riciclo e della riparazione dei prodotti: Consumo e produzione responsabili (Obiettivo 12); Industria, innovazione e infrastrutture (9).

2) Progettazione di prodotti e imballaggi che possano essere riciclati e riparati: Energia pulita e accessibile (7); Consumo e produzione responsabili (12); Industria, innovazione e infrastrutture (9).

3) Gestione sostenibile dei rifiuti: Vita sottomarina (14), Acqua pulita e servizi igienici (6); Recupero di risorse dai rifiuti (12).

I 7 percorsi che aiutano gli SDG

I sette percorsi sostenibili più impattanti sugli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, secondo lo studio “Come l’economia circolare può sostenere il progresso degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG)? Un’analisi completa“:

1) “Longevità condivisibile” (23% delle connessioni): Estendere uso e riutilizzo dei prodotti, ridurre la povertà, fornire energia pulita e accessibile, al lavoro dignitoso e alla crescita economica, all’innovazione industriale, al consumo e alla produzione responsabili e all’azione per il clima.

2) “Fine vita (EoL) pulito ed efficace” (18% delle connessioni): Sviluppo energia pulita e accessibile, contrasto al cambiamento climatico, aumento di salute e benessere, miglioramento della qualità dell’acqua.

3) “Percorso di produzione rigenerativa e biobased” (15%): Contrasto alla fame nel mondo, aumento di salute e benessere, azione per il clima.

4) “Estrazione ridotta e tracciabile” (14%): Miglioramento della qualità dell’acqua, diffusione di energia pulita e accessibile, azione per il clima.

5) “Industrie inclusive umane” (13%): Contrasto alla povertà, diffusione della parità di genere, innovazione industriale.

6) “Consumatori al centro, non il consumismo” (11%): Consumo e produzione responsabili, azione per il clima, energia pulita e accessibile.

7) “Energia e trasporti ridotti e puliti” (6%): Azione per il clima, innovazione industriale e infrastrutture, energia pulita e accessibile, crescita economica.

📩 [email protected]. Il mio motto è "Scribo ergo sum". Mi laureo in "Mediazione Linguistica e Interculturale" e "Editoria e Scrittura" presso La Sapienza, specializzandomi in giornalismo d’inchiesta, culturale e scientifico. Per il Bollettino mi occupo di energia e innovazione, i miei cavalli di battaglia, ma scrivo anche di libri, spazio, crypto, sport e food. Scrivo per Istituto per la competitività (I-Com), Istituto per la Cultura dell'Innovazione (ICINN) e Innovative Publishing. Collaboro con Energia Oltre, Nuova Energia, Staffetta Quotidiana, Policy Maker e Giano.news.