venerdì, 19 Aprile 2024

Crescono le vendite online, meno gli investimenti e-commerce

Sommario

Cresce la voglia di acquisti online: il 39% degli italiani li preferisce a quelli nei negozi. Un paradosso tutto italiano è, però, che malgrado ciò, facciamo fatica a investire nell’e-commerce, evidenziando un distacco significativo rispetto ai Paesi esteri.

Investimenti ed e-commerce in Italia

Il valore del fatturato e-commerce in Italia nel 2022 è stimato in 75,89 miliardi di euro, con una crescita annuale del 18,58% secondo l’ultimo rapporto di Casaleggio Associati. Il 55,6% delle imprese, tuttavia, non prevede investimenti nel 2024 nella digitalizzazione, così riporta la Camera di Commercio di Roma, determinando un distanziamento maggiore dalle economie estere. I motivi del rallentamento della crescita sono da rintracciare nella mancanza di un adeguato livello di competenze digitali all’interno delle organizzazioni, dalla reticenza delle persone ad adottare strumenti e soluzioni digitali per supportare l’attività lavorativa, dalla difficoltà ad acquisire dall’esterno professionalità con adeguate competenze STEM e digitali e dai costi troppo onerosi per gli aggiornamenti delle aziende, per la maggior parte PMI.

Le 5 abitudini degli italiani per gli acquisti online

I numeri degli acquirenti online non si fermano, superando i 38 milioni. Dal punto di vista geografico, il Nord Ovest è l’area più connessa e il mobile si conferma lo strumento di riferimento tra i dispositivi di accesso. I consumatori sono sempre più propensi all’e-commerce e solo il 21%, secondo il report globale di BigCommerce e Retail Dive, predilige il negozio fisico.

  1. Il 77% degli acquirenti online ha speso nel 2023 quanto o più rispetto allo scorso anno.
  2. La maggior parte degli acquirenti effettua più acquisti online al mese. I settori di punta sono abbigliamento e accessori (47%), salute e bellezza (40%) e ristoranti e generi alimentari (36%).
  3. Gli acquirenti si aspettano la spedizione gratuita. Il 40% degli intervistati dichiara che uno dei principali svantaggi dello shopping online è quello di dover pagare un extra per le spese di spedizione.
  4. La quasi totalità dei consumatori (95%) fa ricerche ed effettua anche confronti di prezzo con i rivenditori concorrenti.
  5. Il 23% degli acquirenti utilizza il Buy Now, Pay Later al momento del checkout.

Gli articoli più cliccati

Gli acquisti online abbracciano una varietà di categorie, le più popolari sono:

  • abbigliamento e accessori (47%);
  • salute e bellezza (40%);
  • ristoranti e alimentari (36%).

Invece, quando si tratta delle categorie in cui i consumatori acquistano in abbonamento la classifica è la seguente:

  • generi alimentari (30%);
  • intrattenimento (22%);
  • cosmetici/cura del corpo (21%).

I progressi dell’e-commerce nel mondo

L’UE mette sul tavolo risorse significative per sostenere la trasformazione digitale. Sono 127 miliardi di euro i fondi destinati alle riforme e agli investimenti connessi all’online nel PNRR. Gli Stati membri dedicano in media il 26% della loro dotazione, al di sopra della soglia obbligatoria del 20%. Secondo la classifica DESI 2022 (Indice dell’economia e della società digitali), Finlandia, Danimarca, Paesi Bassi e Svezia hanno le economie digitali più avanzate nell’UE. Romania, Bulgaria e Grecia invece, risultano agli ultimi posti per digitalizzazione. L’Italia non è tanto distante: raggiunge il 19° posto tra i 28 Stati membri.

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📸 Credits: Canva.com

Studentessa di Scienze della Comunicazione con una grande passione: il giornalismo. Determinata, ambiziosa, curiosa e precisa. Per Il Bollettino mi occupo di lifestyle in tutte le sue forme cercando di fornire una nuova prospettiva alla realtà che ci circonda.