Il dividendo è la remunerazione del capitale investito in una società.
È quella parte di utile che l’azienda decide di distribuire ai suoi azionisti alla fine di ogni esercizio contabile. Una volta fatti bene i conti, si vede quanto l’azienda ha effettivamente guadagnato dalle sue attività – sempre che non sia in perdita -, e di quella fetta della torta finanziaria si stabilisce quanto dare a tutti i soci in base a ogni quota.
L’assemblea dei soci
Chi decide, come e quanto? È l’assemblea ordinaria dei soci, dopo avere approvato il bilancio – ed eventualmente accantonato somme da destinare a riserva legale, nuovi investimenti o altre finalità aziendali –, che decide tempi, modi e quantità degli utili da distribuire, appunto sotto forma di dividendo azionario. L’assemblea può anche scegliere di non distribuire il dividendo per reinvestire tutti gli utili oppure coprire perdite e debiti accumulati nelle gestioni precedenti.
Dividendo, denaro, azioni
La forma più diffusa di distribuzione dei dividendi è in denaro, ma a volte, quando c’è un aumento di capitale societario, può essere anche sotto forma di azioni (stock dividend) di nuova emissione. In questo modo, ogni socio si ritroverà ad avere più azioni di quante ne avesse prima.
Ordinario e straordinario
Il dividendo può essere ordinario o straordinario. Il primo deriva da utili di cassa. Nel secondo caso, invece, all’azionista viene data una parte delle riserve finanziarie della società. Questa può derivare da accantonamenti effettuati negli esercizi precedenti, dalla vendita di rami e attività d’azienda, o essere collegata ad altre strategie societarie. ©️
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📸 Credits: Canva
