giovedì, 5 Marzo 2026

La BCE frena i tassi ma i mutui non calano: perché?

Sommario

Il tasso sui rifinanziamenti principali resta al 2,15%, dopo la sosta al ribasso della BCE, quello sui prestiti marginali al 2,40%. Anche la Federal Reserve tiene fermi i tassi, confermandoli nell’intervallo 3,5%-3,75%. Con l’inflazione dell’Eurozona prossima al 2%, obiettivo prefissato, i Mercati non si aspettano un rapido e significativo allentamento delle condizioni creditizie. Di conseguenza, il 2026 si apre con un contesto in cui la politica monetaria più accomodante non si traduce automaticamente in mutui più economici. E fuori dai confini? L’Ucraina taglia i tassi al 15% forte di una gran flessione dell’inflazione, mentre in Svezia la decisione ricalca quella di attesa americana.

Mutui e BCE: qual è il legame?

I tassi dei mutui sono il risultato di un meccanismo di trasmissione più complesso rispetto a quelli ufficiali BCE. In particolare, il tasso applicato a un mutuo è composto da diverse componenti: di riferimento (Eurirs per i mutui a tasso fisso, Euribor per quelli a tasso variabile), spread bancario e premio per rischio e durata. Anche se la BCE riduce i tassi ufficiali, Eurirs ed Euribor possono muoversi in modo autonomo, soprattutto se i Mercati ritengono che l’inflazione o i rischi macrofinanziari non siano ancora del tutto sotto controllo.

I dati più recenti sui tassi

Il tasso medio sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni si è attestato intorno al 3,37% a dicembre 2025, in lieve aumento rispetto al mese precedente. Questo evidenzia il Rapporto ABI, l’Associazione Bancaria Italiana. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è salito al 3,64% (dal 3,52% di novembre), pur restando nettamente inferiore al 5,45% di dicembre 2023. Nel complesso, sul totale dei prestiti in essere è rimasto stabile al 3,97%. Accanto a questa dinamica dei tassi, il Rapporto ABI segnala una ripresa del credito: a dicembre 2025 i prestiti a famiglie e imprese sono cresciuti del 2,3% su base annua, in accelerazione rispetto al +2,1% di novembre.

Impatti sul Mercato immobiliare

La distanza tra politica monetaria e tassi applicati ai mutui ha effetti evidenti sul Mercato dell’abitazione:

  • domanda più selettiva: il costo del credito, ancora superiore ai minimi storici, induce molte famiglie a valutazioni più prudenti, soprattutto per mutui di lungo periodo;
  • centralità del tasso fisso: circa 8 mutui su 10 stipulati a dicembre 2025 sono a tasso fisso, scelta dettata dalla necessità di stabilità e protezione da future oscillazioni;
  • dinamica contenuta delle compravendite: la moderata discesa dei tassi non ha innescato una ripartenza decisa delle transazioni né una forte accelerazione dei prezzi, anche a causa dell’incertezza economica generale.

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📸 Credits: Canva.com

Determinata, ambiziosa, curiosa e precisa. La passione per il giornalismo mi guida fin da bambina. Per Il Bollettino mi occupo di Startup, curo le interviste video ai player del settore e seguo da anni la realtà delle PMI.