Conto alla rovescia per la quotazione più grande della storia. O almeno così viene definita: il 12 giugno Space X – ricavi 2025: 18,7 miliardi di dollari di cui il 61%) proveniente da Starlink – dovrebbe sbarcare in Borsa, con una IPO attesa da 2.000 miliardi di dollari e il ticker SPCX. Una mossa guidata dal suo fondatore, il magnate americano Elon Musk, che sta già spingendo il settore aerospaziale a livello globale. Obiettivo di raccolta? Compreso fra 40 e 80 miliardi: stesso schema visto nel 2020-2021, quando Tesla – anch’essa guidata dal miliardario di origine sudafricana – trainò al rialzo l’intero comparto dei veicoli elettrici.
Il primato dell’Italia
In questo contesto l’Italia vanta un primato: ha una filiera completa, una delle poche al Mondo, che va dall’upstream (infrastrutture, lanciatori, satelliti) al downstream (applicazioni software). A fare la differenza sono le PMI e le Startup innovative. Al loro fianco grandi corporate nazionali quotate attive nei settori della difesa, aerospazio e sicurezza. Come Leonardo SpA – fatturato nel 2025 di 19,5 miliardi, a controllo pubblico e da poche settimane guidata da Lorenzo Mariani – e le sue due partecipate: Avio SpA, con un fatturato di oltre 350 milioni, e Thales Alenia Space, nata da Alcatel Alenia Space dopo che il gruppo francese Thales ha acquistato l’intera partecipazione della francese Alcatel. Quest’ultima è la più grande produttrice di satelliti in Europa specializzata nel settore aerospaziale, spaziale, difesa. La società ha un fatturato consolidato globale di 2,2 miliardi di euro e ha circa 8.500 dipendenti in 10 Paesi. Di questi, circa 2385 sono stanziati nei 4 siti italiani: Roma, Torino, Milano, L’Aquila (dati 2022).
Tuttavia, il contesto globale richiede cautela e visione strategica. Guardando al quadro continentale, il bilancio dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), oltre 22 miliardi per il triennio in corso, evidenzia quanto la competizione sia serrata. Per le PMI la sfida non è solo accedere ai bandi, ma fare sistema per superare limiti dimensionali e tempi lunghi di ritorno sugli investimenti.

I numeri della Space economy
A confermare la vivacità del settore, il capitale di rischio raccolto a livello globale da Startup della Space economy ha raggiunto i 9 miliardi di euro. Dato in netto rimbalzo sui 5,5 miliardi del 2024. A guidare la classifica è il Nord America con 5,57 miliardi di euro. Poi l’Asia con 1,8 miliardi (in crescita) e dall’Europa con 1,26 miliardi (stabile rispetto al 2024). Il resto del Mondo (America Latina, Africa, Medio Oriente e Oceania) si ferma a circa 390 milioni di euro. Il valore globale della Space Economy si attesta tra i 596 e i 613 miliardi di dollari. Le proiezioni stimano una crescita che porterà il settore a superare i 1.000 miliardi entro il 2032–2033, per arrivare a toccare i 1.800 miliardi entro il 2035. (Fonte: Osservatorio Space Economy della School of Management del Politecnico di Milano). ©
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