sabato, 15 Giugno 2024

NFT, IL BUSINESS CONQUISTA LA MUSICA: ACHILLE LAURO ENTRA NEL MERCATO

Dal palco di Sanremo alla tecnologia blockchain: Achille Lauro si lancia sugli NFT. Dopo le prime sperimentazioni pionieristiche, per i non-fungibile token e la blockchain, arriva la fase del business. E i certificati di autenticità digitali tanto interessati all’arte, ora si spostano verso la musica, un mercato in decisa espansione anche in Italia.

Achille lauro si lancia sugli NFT

La MK3, la società che la voce di “Mille” – brano cantato in collaborazione con Fedez e Orietta Berti (clicca qui per il video) – ha ideato insieme ad Angelo Calculli, ha annunciato un accordo di collaborazione esclusiva con Gian Luca Comandini, fondatore di AssoBit, associazione delle imprese che operano con la tecnologia blockchain e membro del CdA di Blockchain Core.

«Molti hanno una conoscenza estremamente limitata del mondo delle criptovalute», ha detto Canculli. «Gli NFT sono visti solo come la “tokenizzazione” dei diritti di autore. In realtà dietro gli NFT si cela un mondo che è molto vicino alle leve finanziare utilizzate dai fondi di investimento e/o dalla Borsa. La competenza e la visione di Gian Luca Comandini sono per noi un plus su cui costruiremo altri progetti di sviluppo in favore degli artisti».

Un’operazione ancora poco chiara

Un’operazione che non è stata ancora spiegata del tutto se non che sarebbe rivolta al settore della musica e che «la partnership si pone l’obiettivo di introdurre nel mercato musicale nuove e innovative forme di business, in favore degli artisti che spesso basano le proprie economie solo sulla discografia tralasciando altri importanti settori di sviluppo economico». 

In Italia, il mondo della musica e quello della tecnologia blockchain si sono già intrecciati: a marzo di quest’anno la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), l’ente pubblico che in Italia si occupa della gestione del diritto d’autore, e Algorand (ALGO)  hanno annunciato la realizzazione di una piattaforma blockchain che consenta di gestire il diritto d’autore in maniera più trasparente ed efficiente.