• martedì, 4 Ottobre 2022

Biodiversità, il ruolo della Conservation finance

Se come riporta il World Economic Forum, la metà del PIL mondiale, ovvero circa 44mila miliardi di dollari, dipende dalla natura e dalla presenza di ecosistemi sani e se, come sostiene l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), gli esseri umani traggono dagli ecosistemi naturali sani un valore pari a 130 trilioni di dollari all’anno, allora le nostre economie sono in serio pericolo.

Basti pensare, infatti, che a oggi, il 75% degli ecosistemi naturali è stato danneggiato dalle attività umane e più del 25% delle specie animali è a rischio. Questo perché l’uomo sta utilizzando più risorse di quelle che la Terra è in grado di rigenerare.

Il pianeta sta affrontando una situazione di crisi perché aziende, mercati e governi non hanno tenuto sempre nella giusta considerazione il valore finanziario della biodiversità. Per questo è necessario un cambiamento radicale. E in questo contesto, gli asset manager giocano un ruolo centrale tramite le loro decisioni di allocazione dei capitali e le attività di engagement. 

I gestori patrimoniali, infatti, si sono accorti che il raggiungimento degli obiettivi Net Zero non può prescindere dalla protezione della biodiversità e che il loro compito è quello di accompagnare le aziende verso la transizione. Negli ultimi tempi, infatti, si è moltiplicato il numero di fondi comuni che puntano a offrire soluzioni di investimento orientate alla salvaguardia della biodiversità.

Per preservare gli habitat naturali, essenziali per tutta la vita sulla terra, abbiamo quindi bisogno di investire molto più capitale.

Ed è qui che entrano in gioco le istituzioni finanziarie. Ma è urgente intervenire. Le speranze che la domanda di prodotti finanziari sostenibili aumenti, ci sono perché sempre più persone vogliono che i loro soldi lavorino per l’ambiente e non contro. Anche i fondi pensione, le compagnie di assicurazione e le banche si stanno organizzando. Insomma, il settore finanziario ha una funzione centrale.

Ma, fintanto che il denaro di investitori privati e istituzionali confluirà in aziende che producono a spese dell’ambiente, il capitale naturale continuerà a erodersi.

Prestiti e investimenti efficaci e sostenibili contribuiscono invece alla conservazione degli habitat naturali e garantiscono le basi economiche dell’umanità.    ©

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