venerdì, 12 Aprile 2024

India: supremazia cinese a rischio

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India

L’india, con una crescita prevista del 6,7% nel 2023 supera la Cina, che si ferma a 4,4%. Il PIL indiano potrebbe raddoppiare entro il 2031 e diventare la terza economia mondiale entro il 2027.

Mentre la Cina si trova ad affrontare le nuove restrizioni dovute al COVID-19 e la crisi immobiliare, a causa di un surriscaldamento del settore.

India

In India i consumi privati sono in crescita, ma la partecipazione del governo statale alla spesa pubblica è limitata. L’utilizzo della capacità produttiva nel settore manifatturiero è sopra la sua media e gli investimenti esteri stanno riprendendo a moderati livelli. Tuttavia, la crescita dei redditi non è sufficiente per battere l’inflazione; inoltre le opportunità di lavoro e di crescita dei salari per le popolazioni a basso e medio reddito sono modeste.

«Riteniamo che l’India sia destinata a superare il Giappone e la Germania per diventare la terza economia mondiale entro il 2027 e che avrà il terzo mercato azionario più grande entro la fine di questo decennio»; afferma Ridham Desai, Chief Equity Strategist di Morgan Stanley. «Di conseguenza, l’India sta guadagnando potere nell’ordine mondiale».

Il PIL indiano potrebbe passare dagli attuali 3,5 trilioni di dollari ai 7,5 trilioni del 2031. Secondo gli analisti anche la sua quota di esportazioni globali raddoppierà in quel periodo, mentre la Borsa di Bombay registrerà una crescita annua dell’11%, raggiungendo una capitalizzazione di mercato di 10.000 miliardi di dollari nel prossimo decennio.

Sul fronte della produzione, il valore aggiunto lordo (VAL) è cresciuto del 5,6%. La contrazione dei settori manifatturiero e minerario, rispettivamente -4,3% e -2,8% su base annua, pesano sul contributo settoriale complessivo all’attività economica. Mentre il rilancio del settore dei servizi del 9,3% ha contribuito a stimolare la crescita. Tuttavia, questi settori sono rimasti al di sotto dei livelli tendenziali pre-pandemici.

«L’India sarà una delle sole tre economie al mondo in grado di generare una crescita economica annuale superiore ai 400 miliardi di dollari a partire dal 2023, che salirà a oltre 500 miliardi dopo il 2028»; ha dichiarato Chetan Ahya, Chief Asia Economist di Morgan Stanley.

D’altra parte, le esportazioni sono visibilmente rallentate in ottobre e novembre 2022; probabilmente si ridurranno ulteriormente quest’anno.

Rapporto India – Cina

La Cina rimane uno dei principali partner dell’India, con una bilancia commerciale fortemente a favore del Dragone. Nel 2022, il deficit tra India e Cina ha superato la soglia di 100 miliardi di dollari, con l’importazione cinese di prodotti elettronici, chimici organici e inorganici, medicinali e fertilizzanti. I flussi di investimenti dalla Cina all’India sono diminuiti negli ultimi due anni a causa della revisione della politica indiana sugli investimenti diretti esteri. Il Paese di Narendra Modi lavora per ridurre la dipendenza dalla Cina; tuttavia, le importazioni dal Dragone continuano a superare significativamente le esportazioni. Questo è dovuto a un paniere ristretto di prodotti esportati in Cina e all’impedimento all’accesso al mercato per la maggior parte dei prodotti agricoli indiani e per i settori che godono di vantaggi competitivi come prodotti farmaceutici e servizi informatici.

Cina

In Cina, invece, la crescita economica subisce un rallentamento a causa di una diminuzione degli investimenti nel settore immobiliare e nelle infrastrutture, una debole domanda esterna e una confusione politica interna. Inoltre, le restrizioni COVID-19 stanno ostacolando la produzione, mentre le esportazioni rischiano di subire un ulteriore rallentamento. Il risparmio delle famiglie raggiunge livelli record, mentre il tasso di disoccupazione tra i giovani ha raggiunto il 20% e la spesa pubblica è limitata da problemi fiscali. Il sistema finanziario cinese sta raggiungendo i suoi limiti, intanto le condizioni esterne diventano sempre più difficili, limitando l’accesso della Cina ai mercati stranieri. ©

Laureato in Economia, Diritto e Finanza d’impresa presso l’Insubria di Varese, dopo un'esperienza come consulente creditizio ed un anno trascorso a Londra, decido di dedicarmi totalmente alla mia passione: rendere la finanza semplice ed accessibile a tutti. Per Il Bollettino, oltre a gestire la rubrica “l’esperto risponde”, scrivo di finanza, crypto, energia e sostenibilità. [email protected]