venerdì, 19 Aprile 2024

Prezzi Usa ancora giù: euro e oro ai massimi da un anno. Piazza Affari in pausa

Sommario
recessione

L’inflazione continua a scendere in America: ieri quella al consumo è calata al 5%, ai minimi da maggio 2021, oggi quella all’ingrosso – ovvero i prezzi alla produzione – scende dello 0,5% mensile, meglio delle previsioni, un ribasso che non si vedeva dalla primavera 2020 in piena emergenza Covid-19. E ieri sera i verbali della riunione di politica monetaria della Fed di marzo hanno mostrato che i funzionari prevedono una recessione quest’anno. Due notizie che spingono gli investitori a scommettere su una sospensione della campagna di inasprimento della politica monetaria negli Usa. Per questo il dollaro si indebolisce. Risultato: oro ed euro ai massimi da un anno in confronto al biglietto verde. Wall Street, dopo aver balbettato nelle ultime sedute, sale nonostante il timore di una recessione. Domani le prime grandi trimestrali, quelle delle grandi banche, potranno dare una indicazione sullo stato di salute del credito.

Piazza Affari riflette

Dopo un +34% da inizio ottobre, Piazza Affari non festeggia i rialzi americani. Un calo quasi impercettibile: -0,01%. Però il dato della produzione industriale di febbraio, negativo per il secondo mese consecutivo, fa prendere una pausa agli investitori che decidono di non spingere sull’acceleratore degli acquisti. Le agenzie di rating inoltre iniziano a soffiare sulle difficoltà del governo nella spesa dei fondi Pnrr. Soprattutto meno produzione industriale significa potenzialmente un Pil più debole, Pil che è stato l’arma segreta grazie alla quale l’Italia non ha destato preoccupazione nonostante il debito sempre alto. A proposito di debito, dalla Germania continuano a ipotizzare altri due rialzi dei tassi. Proprio mentre negli Usa si dovrebbe essere arrivati al picco.

Nomina a due facce

Leonardo (+3,2%) rimbalza dopo indicazione di Roberto Cingolani nuovo Ceo, sale abbondantemente di oltre un punto anche Eni con la conferma di Claudio Descalzi come Ad, mentre cede il 4% Enel per la scelta del tandem Scaroni-Cattaneo. In realtà il mercato non boccia i nuovi vertici del colosso elettrico, piuttosto si interroga se il gruppo leader mondiale delle rinnovabili potrebbe cambiare strategia nell’ottica di ridurre i 60 miliardi di debito.

Superlusso

Parigi capitale del lusso ma anche dei guadagni che porta il lusso: Lvmh balza del 5,3%, al massimo storico, spinta dalla ripresa delle vendite in Cina. La società di Arnault trascina al rialzo il settore: in Italia Moncler è il miglior titolo di Piazza Affari guadagnando quasi il 4,5%. Tornando nella capitale francese, c’è Hermès che ormai vale quasi come l’oro salendo verso i 2000 dollari per azione. Domani i conti proprio di Hermès e di Kering. ©

 

Classe 1977. Giornalista. Lavoro all’agenzia di stampa Green Economy Agency, dove seguo il mercato dell’energia e non solo. Ex vicedirettore di Libero. Da sempre appassionato di economia e finanza, su il Bollettino scrivo la rubrica “Buy Buy, cosa succede in Borsa”, dove racconto gli spunti della seduta appena conclusa e segnalo appuntamenti e possibili titoli da seguire per il giorno successivo.