giovedì, 23 Maggio 2024

Juventus, Elkann avverte: «Il calcio europeo non tiene il passo della Premier»

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Juventus

La Premier sta scappando. In una lettera agli investitori l’amministratore delegato di Exor John Elkann avverte del divario che il campionato inglese ha creato con il resto d’Europa. Spazio anche per la Juventus e alla situazione societaria in cui si trova il club bianconero.

Juventus, periodo nero

Nella lettera agli investitori sui risultati annuali di Exor, John Elkann ha dato spazio anche al calcio. L’amministratore delegato ha parlato dei risultati della Juventus, che viene da un 2022 molto complicato.

L’anno fiscale si è chiuso con perdite per 239 milioni, quello sportivo senza nessun titolo vinto, circostanza che non si verificava dal 2011. I debiti sono stati ridotti, ma ammontano ancora a 153 milioni di euro, mentre in borsa ha perso l’8,57% nel corso del 2022.

La stagione corrente potrebbe essere funestata invece dai problemi giudiziari, che hanno già portato a 15 punti di penalizzazione in Serie A e che potrebbero peggiorare nei prossimi mesi.

La Premier League in fuga

Elkann ha anche sottolineato come il calcio europeo non sia in grado di competere con il campionato inglese. I club di Premier League nel calciomercato estivo hanno speso quanto quelli di tutti gli altri campionati europei messi insieme. A gennaio invece è bastato il solo Chelsea per pareggiare gli investimenti in cartellini di tutte le altre squadre d’Europa.

Una disparità economica che deriva soprattutto dai ricavi derivati dai diritti televisivi, nei quali la Premier vale tre volte la Serie A, 3 miliardi di euro contro nemmeno 1. 

Exor, un miliardo investito nella sanità

Fuori dal mondo dello sport i conti di Exor sono però più che rosei. L’utile ammonta a 4,2 miliardi di euro, in crescita netta rispetto al 2021, quando erano stati di soli 1,7 miliardi. Profitto derivato soprattutto dalla cessione di PartnerRe e che ha sistemato anche la posizione finanziaria, ora positiva di 800 milioni.

Mentre il settore automotive, con Ferrari e Stellantis, continua a migliorare le proprie prestazioni, la nuova frontiera è la sanità. Nel corso del 2022 Exor ha infatti investito un miliardo di euro in società di helthcare.

Attento alle tendenze e profondo conoscitore della stampa estera, è laureato in Storia del giornalismo all’Università degli Studi di Milano. Dinamico, appassionato e osservatore acuto, per il Bollettino si occupa principalmente del mondo dello sport legato a quello finanziario e del settore dei videogiochi, oltre che delle novità del comparto tecnologico e di quello dell’energia.