sabato, 2 Marzo 2024
Sommario

Donne e musica. La disparità di genere colpisce anche l’industria discografica. Un divario che, come emerge dalle statistiche, non consentirebbe ad artiste e professioniste di essere valorizzate per le loro competenze tecniche. Ecco tre muri da abbattere.

Donne, carriera e musica in Italia

A livello internazionale le donne sono sottorappresentate nel mondo della musica. Nella produzione lavora 1 donna ogni 37 uomini, mentre sono il 12% tra gli autori di testi e melodie (Women in Music Industry, SAE Institute 2021). In Italia i dati sono ancora più bassi. Un esempio. Nel 2023 nella top-ten c’è solo una donna: Annalisa. Nel 2019 non vi erano donne, nelle classifiche appariva solo Elisa al 18° posto. Per quanto riguarda le incisioni: il 91,85% sono brani maschili e l’8,15% femminili (IMAIE 2020). Nel backstage dell’industria discografica italiana le posizioni alle quali le donne possono ambire rientrano negli uffici stampa e marketing, con scarse prospettive di carriera. Nella produzione la presenza femminile è inferiore al 3% degli occupati.

Donne, musica e molestie

Una dura realtà fotografata dai questionari anonimi raccolti dal 2021 da Equaly, team di consulenza e formazione che si occupa di pari opportunità nel music business italiano. La violenza di genere pare sia estremamente diffusa, in diverse forme. Nel report vengono infatti citati atteggiamenti molesti e aggressivi. La violenza psicologica risulta la più frequente e più difficile da riconoscere. Sondaggi in linea con quanto accade al di fuori dei confini nazionali, dove oltre la metà delle donne che lavora nel settore, il 64%, lamenta molestie sessuali ed oggettificazione della figura femminile (TuneCore e MIDiA Research).

L’ageismo che colpisce le donne

Lo spettacolo preferisce far salire sul palco giovani. Il problema dell’età colpisce anche l’universo maschile, ma si manifesta maggiormente tra le donne. Per le artiste la penalizzazione basata sull’età anagrafica coinvolge soprattutto la genitorialità. Nella scelta delle figure da lanciare sul mercato, la tendenza è quella di prediligere donne che non siano madri. Il successo per essere tale e duraturo dovrebbe avvenire prima di avere figli, secondo i canoni del music business. Ageismo di genere rilevabile in quasi tutti i settori. ©

📸 Credits: Canva

Giornalista professionista appassionata di geopolitica. Per Il Bollettino mi occupo di economia e sviluppo sostenibile. Dal 2005 ho lavorato per radio, web tv, quotidiani, settimanali e testate on line. Dopo la laurea magistrale in Giornalismo e Cultura Editoriale, ho studiato arabo giornalistico in Marocco. Ho collaborato a realizzare in Saharawi il documentario La sabbia negli occhi e alla stesura della seconda edizione del Libro – inchiesta sulla Statale 106. Chi è Stato?