lunedì, 20 Maggio 2024

Il punto sui Mercati – Materie prime

Sommario

L’attuale scarsità di materie prime potrebbe ostacolare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Infatti, i data center devono aggiornare i propri sistemi di alimentazione e raffreddamento, perché i computer basati su AI utilizzano più elettricità per metro quadrato. Il basso costo del ramelo rendeva fondamentale per la produzione di infrastrutture elettriche, ma il prezzo è aumentato del 9,5% da inizio anno; come conseguenza dei tagli all’estrazione mineraria e della riduzione delle scorte visibili globali. Inoltre, zinco e argento, elementi necessari per la produzione di chip sono aumentati rispettivamente del 5,42% e del 17%, a partire dal 2024, per la forte richiesta. Che cosa succede al Mercato delle altre commodities?

Cacao

Il cacao registra il + 158,32% da inizio anno. La causa? Previsioni di forniture limitate nei prossimi mesi. Di conseguenza, sorgono difficoltà finanziarie per i produttori di cioccolato. Mentre, il Ghana e la Costa d’Avorio (tra i principali esportatori mondiali di cacao) negoziano per ritardare le consegne, con lo scopo di contribuire ad alleviare la mancanza di semi.

Caffè

Sale anche il caffè: +17,86% nei primi quattro mesi dell’anno. Il prezzo dei chicchi è in gran parte determinato dall’attuale scarsità d’offerta. Infatti, a fronte di un aumento su base annua delle esportazioni dal Vietnam (il più grande produttore mondiale), la crisi in corso nel Mar Rosso ha un forte impatto sul trasporto marittimo globale di materie prime. In particolare sulle rotte che collegano l’Asia orientale ai Mercati di sbocco in Europa. Ciò significa che i torrefattori devono affrontare tempi di spedizione più lunghi o pagare prezzi più alti per mitigare l’aumento dei premi assicurativi e alla maggiore concorrenza per lo spazio nei container. Inoltre, condizioni di eccessiva siccità in Brasile (secondo produttore mondiale), influiscono negativamente sui raccolti.

Zucchero

Il dolcificante perde il 27,80% rispetto al massimo di 28$ raggiunto a novembre e scambia a 20,45$. Le prospettive di un aumento di offerta sono tra le cause di questa svalutazione. Infatti, gli zuccherifici brasiliani puntano ad aumentare la loro capacità di produzione fino al 10% nella nuova stagione, per trarre vantaggio dai prezzi relativamente alti. Il Paese è il più grande produttore al mondo. L’anno scorso ha rappresentato quasi il 50% del commercio globale della materia prima, ma il clima sfavorevole dovuto a El Niño ha ridotto le esportazioni rispetto a India e Thailandia. Tra i maggiori investimenti vi sono l’impianto da 34,19 milioni di dollari di Jalles Machado nello stato di Minas Gerais e la fabbrica da 56,75 milioni di Cerradinho Bionergia nel Mato Grosso do Sul. Anche se è improbabile che nella nuova stagione il Brasile produca più dolcificante di quanto ne abbia prodotto nel 2023/24. ©

Laureato in Economia, Diritto e Finanza d’impresa presso l’Insubria di Varese, dopo un'esperienza come consulente creditizio ed un anno trascorso a Londra, decido di dedicarmi totalmente alla mia passione: rendere la finanza semplice ed accessibile a tutti. Per Il Bollettino, oltre a gestire la rubrica “il punto sui Mercati”, scrivo di finanza, crypto, energia e sostenibilità. [email protected]