giovedì, 5 Marzo 2026

La svolta digitale di Milano-Cortina 2026: tutti gli step per le PMI 

Sommario

Dal digitale come costo al digitale come moltiplicatore di valore. Sarà questa la prospettiva delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 per le nostre piccole e medie imprese. Un’occasione per innovarsi, ma sarà efficace?

L’effetto Olimpiadi sui numeri delle PMI 

L’appuntamento con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 può ribaltare la situazione. Per le PMI di Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige l’evento è percepito come una vera occasione di modernizzazione: il 95% delle imprese prevede un impatto economico positivo, mentre il 64% stima benefici diretti su fatturato e marginalità (fonte: Ipsos per Visa). L’aspettativa è legata soprattutto ai flussi turistici: a Milano il 71% delle aziende si attende un aumento di visitatori locali e nazionali, mentre nelle aree montane l’83% guarda a una crescita dell’affluenza internazionale. Un trend confermato dall’impennata delle prenotazioni di viaggio, con aumenti a tre cifre per aeroporti e destinazioni chiave. In questo contesto, pagamenti digitali, servizi online e customer journey digitalizzati non sono più un “nice to have”: oltre il 90% delle PMI li considera ormai uno standard imprescindibile per intercettare la domanda olimpica.

Dai territori al cloud: l’eredità tecnologica dei Giochi

Milano-Cortina 2026 può così trasformarsi in un laboratorio diffuso di innovazione turistica. Gli investimenti infrastrutturali offrono l’occasione per portare connettività ad alta velocità, Wi-Fi pubblico e servizi digitali evoluti dalla Valtellina alla Val di Fiemme, da Cortina a Milano. Il cuore tecnologico dei Giochi sarà il Technology Operations Centre (TOC), una vera centrale di controllo capace di monitorare in tempo reale reti, dati, cybersecurity e comunicazioni operative. Accanto a questo, l’uso di intelligenza artificiale e digital twin di cantieri, impianti e flussi logistici e una produzione media sempre più cloud-based segnano un cambio di passo strutturale. La vera sfida, però, sarà trasformare questa potenza tecnologica in una legacy duratura per imprese e territori. Se il digitale diventerà finalmente investimento e non costo, l’Olimpiade più importante potrebbe essere quella della competitività futura del turismo italiano.

Progetti come Impact 2026, pensati per includere micro e piccole imprese nella fornitura di beni e servizi sostenibili legati ai Giochi, sono esempi di come si possa orientare la spesa pubblica e privata verso una legacy che favorisca sviluppo territoriale e inclusione digitale. Inoltre, le Olimpiadi generano un impatto economico complessivo di circa 5,3 miliardi di euro sull’economia italiana. La stima di Banca Ifis include 1,1 miliardi di euro di spesa turistica diretta legata a servizi e attività durante lo svolgimento dei Giochi, a cui si aggiungono 1,2 miliardi di ricavi turistici attesi nei 12-18 mesi successivi all’evento, grazie all’effetto di traino sull’attrattività del Paese.

Il digitale come leva strategica

Soprattutto tra le piccole e medie imprese del turismo, nel nostro Paese il digitale viene ancora percepito più come una spesa che come una leva strategica. Un approccio che rischia di diventare un boomerang competitivo. I numeri raccontano un ritardo strutturale: nel 2024 solo l’8% delle imprese italiane ha adottato soluzioni di intelligenza artificiale, mentre appena il 45% della popolazione tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base, lontanissimo dall’obiettivo europeo dell’80% entro il 2030. In un settore dove l’esperienza del cliente, la gestione dei flussi e la personalizzazione dell’offerta sono sempre più digital-driven, continuare a vedere la tecnologia come un costo significa rinunciare a efficienza, marginalità e capacità di competere con i player europei più avanzati.

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📸 Credits: Canva.com

Determinata, ambiziosa, curiosa e precisa. La passione per il giornalismo mi guida fin da bambina. Per Il Bollettino mi occupo di Startup, curo le interviste video ai player del settore e seguo da anni la realtà delle PMI.