Sono ancora molti gli atleti bloccati a causa del conflitto. I tennisti Daniil Medvedev e Andrey Rublev, sono riusciti a lasciare Dubai per raggiungere la sede degli Indian Wells solo poche ore prima dell’inizio del torneo. Ma tra gli italiani presenti nelle aree colpite c’è ancora l’ex CT della Nazionale italiana Roberto Mancini, rimasto bloccato nella capitale del Qatar, Doha, dove oggi allena l’Al-Sadd. In Arabia Saudita invece c’è l’attaccante portoghese Cristiano Ronaldo, in forza all’Al-Nassr. Smentite infatti le voci che lo volevano in fuga a Madrid delle scorse ore.
La chiusura degli spazi aerei e il clima di incertezza causato dal conflitto USA-Iran hanno un impatto diretto su tutto l’ecosistema sportivo. Nel tennis, l’ATP Challenger di Fujairah, inizialmente in programma dal 2 all’8 marzo, è stato sospeso. Stessa sorte pertutte le partite di calcio in Qatar e Bahrain.
Tutte complicazioni che si traducono in perdite economiche dirette: squadre e Federazioni affrontano costi extra per charter sostitutivi, per i rimborsi dei biglietti già acquistati dai tifosi e per penali previste nei contratti. Dall’altra parte, gli organizzatori degli eventi si sono visti obbligati a rivedere i propri piani legati alla logistica e alle sponsorizzazioni, con perdite (già) di milioni di dollari.©
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