giovedì, 23 Maggio 2024
orologi

Anno d’oro, il 2022, per gli orologi svizzeri. The Swatch Group lo ha confermato archiviando il periodo con utili (a 823 milioni di franchi svizzeri) e fatturato (a 7,5 miliardi di franchi svizzeri) in crescita sull’anno precedente. Ma le performance alla Borsa di Zurigo negli ultimi 12 mesi non sono da meno. Il titolo che ha visto un guadagno di ben 14,75 punti percentuali. Con una capitalizzazione di mercato di 15,23 miliardi di franchi svizzeri. The Swatch Group è proprietario di un ampio portafoglio di marchi, di cui fanno parte brandi di orologi più economici ma anche alcune delle più famose firme di orologi nel mondo (Omega, Blancpain, Breguet, Certina, Hamilton Watch, Longines, Tissot, Swatch).

Passiamo alle quotate in Asia, più precisamente alla Borsa di Tokyo. Seiko, Citizen Watches e Casio, sono i tre principali principali produttori di orologi da polso giapponesi. Negli ultimi 12 mesi le azioni di Seiko hanno registrato un aumento del 27,21%, un balzo significativo. Ma ancor più significativo è stato il balzo di Citizen Watches, che ha visto un vertiginoso incremento del 61,27% del valore dei suoi titoli. Non se la passa altrettanto bene, invece, Casio che, tra alti e bassi, ha perso nel periodo in esame 8,47 punti percentuali.

Poi ci sono i colossi del lusso. Lvmh con marchi come Bulgari, Hublot, TAG Heuer e Zenith. Kering con Boucheron, Girard-Perregaux, Gucci, Ulysse Nardin e la svizzera Richemont con MontBlanc, Cartier affianca Baume & Mercier, IWC, Jaeger-LeCoultre e l’omonimo Richemont. Anche se gli orologi non sono il core business di queste aziende contribuiscono dal punto di vista economico, ad ampliare l’offerta di lusso e a  consolidare la posizione nel segmento high luxury. Tutte hanno guadagnato punti percentuali sulle rispettive Borse negli ultimi 12 mesi.

I più attenti noteranno che mancano alcuni nomi di spicco, ma in realtà sono diverse le aziende importanti che hanno deciso di restare private e quindi di non quotarsi in Borsa. Basti pensare a marchi d’eccellenza come Rolex, Patek Philippe o Richard Mille, tra i più importanti e noti produttori di orologi di lusso che hanno deciso di restare fuori (almeno fino ad oggi) dai mercati azionari.          ©

Articolo tratto dal numero del 15 Aprile 2023. Abbonati!

Dopo gli studi universitari in relazioni internazionali e un master in Communication & brand management inizia subito a lavorare nella moda a Milano. Scrive a tempo pieno per diverse testate occupandosi di business, moda, lusso e design. La conoscenza finanziaria maturata nell'editoria e l’occhio per le ultime tendenze sono i suoi punti di forza.