lunedì, 24 Giugno 2024

L’inflazione cala, l’industria pure. Ancora nervosismo sul debito Usa 

Sommario

L’inflazione sta scendendo più velocemente di quanto si pensasse. La Spagna dà la linea, com’era capitato mesi fa. Il carovita scende al 3,2% a maggio, in calo rispetto al 4,1% del mese precedente e al di sotto del consenso di mercato del 3,5%. Si tratta del livello più basso da luglio 2021. In Italia i prezzi alla produzione industriale sono addirittura diminuiti dell’1,5% su base annua ad aprile, primo calo dal gennaio 2021. A settembre l’aumento dell’inflazione era salito al massimo storico del 41,7%. La rapidità dei ribassi assomiglia a quella dei rialzi dell’ultimo anno e mezzo. Per il mercato le banche centrali, specie quella europea, potrebbero rallentare la loro stretta. Due rialzi di 25 punti base al posto di tre? I rendimenti dei titoli di stato europei ci credono e vanno giù. Come va giù l’indicatore del sentiment economico nell’area euro, al punto più basso da novembre 2022. Anche perchè i prestiti bancari alle famiglie nell’Eurozona sono aumentati del 2,5% su base annua a 6,87 trilioni di euro nell’aprile 2023, minimo da aprile 2017, a causa del rialzo tassi. Milano prova a rialzare la testa, spinta anche dal boom del Nasdaq, ma è frenata da ancora dalle banche oltre che dai petroliferi. Alla fine è -0,16%.

L’America fa i conti con la politica

Ancora effetto Nvidia ed effetto intelligenza artificiale al Nasdaq: la società entra in apertura nel club dei colossi da almeno 1 trilione di capitalizzazione. E il listino cosiddetto tech sale, spinto anche da Intel e Qualcomm. In attesa invece il Dow Jones: gli investitori tengono traccia dei voti sul tetto al debito. Il presidente Biden e il presidente della Camera, McCarthy, hanno raggiunto un accordo provvisorio per alzare la possibilità di spesa fino al 1° gennaio 2025. Un voto alla Camera avverrà probabilmente mercoledì, prima che vada al Senato. Si monitorano i politici per vedere se i patti saranno rispettati, dato che alcuni esponenti repubblicani hanno fatto sapere che non vogliono alzare il debito. Nel frattempo, l’indice dei prezzi delle case Shiller, relativo alle principali 20 città degli Stati Uniti, è sceso dell’1,1% su base annua a marzo, primo calo da maggio 2012. E la produttività di Dallas perde più delle attese scendendo al peggior periodo Covid del 2020.

Inflazione, manifattura debole, petrolio Ko

Al di là dell’inflazione, i prezzi stanno calando appunto anche per la minore domanda industriale. Il prezzo del petrolio inoltre vive una settimana delicata tra i timori di passi indietro sul debito americano e possibili divisioni all’interno dell’Opec+ in vista della prossima riunione, tra chi vuole ancora tagliare la produzione e chi invece ritiene di voler mantenere stabile l’output. Wti e Brent cedono quasi il 4% e con loro anche Eni e Tenaris, che risultano i peggiori di Piazza Affari.

Nuova ripartenza

La Juve fa pace con la giustizia sportiva, paga una salata multa, e rinuncia al ricorso per la penalizzazione di 10 punti. Una rinuncia che però fa salire di 4,4 punti percentuali il titolo in Borsa, tornando sopra i 30 centesimi per azione. Montepaschi rialza così la testa, con un balzo di circa due punti percentuali che si sgonfia nel finale in scia al listino. ©

Classe 1977. Giornalista. Lavoro all’agenzia di stampa Green Economy Agency, dove seguo il mercato dell’energia e non solo. Ex vicedirettore di Libero. Da sempre appassionato di economia e finanza, su il Bollettino scrivo la rubrica “Buy Buy, cosa succede in Borsa”, dove racconto gli spunti della seduta appena conclusa e segnalo appuntamenti e possibili titoli da seguire per il giorno successivo.