venerdì, 19 Aprile 2024

Salute mentale: i giovani scelgono bot terapeuti

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Suona la campanella… ma questa volta d’allarme. La Gen Z denuncia un’urgenza sempre più comune: la necessità di maggiore sostegno psicologico. E i dati lo confermano. Soprattutto nella settimana del Blue Monday, la richiesta di consulenza psicologica aumenta ma i fondi italiani riusciranno a soddisfare ancora troppi pochi richiedenti. Per questo, forse si preferisce ricorrere alle possibilità del digitale.

Spopola la bot-terapia per la salute mentale

Dopo la pandemia, i più giovani preferiscono però rivolgersi all’intelligenza artificiale. Si chiama Character.ai, utilizza la stessa tecnologia del chatbot ChatGPT ma, in termini di tempo trascorso, è più popolare. Un bot è stato più richiesto di quelli precedenti: Psychologist. Da quando è stato creato, poco più di un anno fa, sono stati condivisi un totale di 78 milioni di messaggi, di cui 18 milioni da novembre. Un posto strano per innescare una rivoluzione terapeutica ma che attrae sul proprio sito 3,5 milioni di persone al giorno.

In origine, il fondo di 5 milioni di euro avrebbe portato beneficio alla salute mentale di circa 8mila italiani. Con l’incremento dei massimali, si prevede che il numero di beneficiari possa ridursi, ma l’impatto dovrebbe essere più significativo per ciascun individuo. Per il 2024 la dotazione è fissata a 8 milioni di euro e una seduta di consulenza psicologica individuale può oscillare dai 35 ai 115 euro. Il bonus potrà essere utilizzato entro 270 giorni dall’emissione e verrà erogato secondo i seguenti criteri:

  • un massimo di 1.500 euro per redditi con ISEE inferiore a 15mila euro;
  • 1.000 euro per redditi con ISEE compreso tra 15mila e 30mila euro; 
  • 500 euro per redditi con ISEE superiore a 30mila ma inferiore a 50mila.

Nonostante la conferma del decreto da parte del Ministero della Salute, non è ancora arrivato il via libera all’inoltro di nuove domande attraverso il portale dell’Inps.

Il lunedì più triste dell’anno

Nuovo anno e nuovi propositi. Ma spesso non si fanno i conti con il benessere psicofisico. Trovare il giusto equilibrio è possibile anche chiedendo aiuto a persone esterne alla famiglia. Questo i giovani l’hanno capito: il 44% di chi cerca uno psicologo ha tra i 19 e i 25 anni (la cosiddetta Gen Z). Nel gennaio 2023, le richieste avvenute in concomitanza del Blue Monday, considerata la settimana più triste dell’anno, hanno raggiunto il 28%, contro il 17% della prima settimana e una media mensile del 20%. Stesso andamento nel 2022, nel 2021 e nel 2020.

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📸 Credits: Canva.com

Studentessa di Scienze della Comunicazione con una grande passione: il giornalismo. Determinata, ambiziosa, curiosa e precisa. Per Il Bollettino mi occupo di lifestyle in tutte le sue forme cercando di fornire una nuova prospettiva alla realtà che ci circonda.