ITALIA-CINA: «SIAMO PRONTI A COLLABORARE NEI CAMPI DEL COMMERCIO, DEGLI INVESTIMENTI, DELL’ENERGIA E DEL CLIMA»

Nuovi tentativi di riavvicinamento tra Italia e Cina sostituiscono golden power, veti e segnali di stop ai rapporti con il Paese asiatico. «Siamo partner strategici globali, le nostre relazioni bilaterali hanno profonde radici nella storia e gli interessi reciproci in gioco sono enormi. Già dallo scorso anno abbiamo fatto fronte comune nella lotta al Covid-19 e i progetti di cooperazione stanno facendo passi da gigante», ha detto Li Keqiang, primo ministro della Repubblica Popolare. Segnali di svolta arrivano da Qingdao, dove si è tenuta la prima edizione del China-Italy Innovation Investment Day e prima iniziativa congiunta dopo l’accordo quadro siglato lo scorso agosto tra Chinastone Group, società leader nel campo dei servizi industriali, e LVenture Group, holding di partecipazioni quotata in Borsa e tra i principali operatori early stage venture capital a livello europeo. L’evento, che ha visto la presentazione di 4 startup del portafoglio di LVenture (Filo, GoPillar, PlayWood e Yakkyofy) a una platea di investitori internazionali, ha approfondito le opportunità di investimento in UE, e nella nostra Penisola, e i recenti sviluppi dell’economia di Pechino, avvicinando e mettendo a confronto i rispettivi concetti di innovazione. «Attraverso la stretta interazione tra le due aziende, si assisterà a una graduale integrazione dell’enorme mercato, del grande capitale e delle capacità produttive della Cina con la qualità, la tecnologia, il design e il talento italiano. Vi sarà più spazio per la collaborazione produttiva e per il fiorire dell’innovazione», si legge sul Dazhong Daily, il quotidiano del comitato provinciale del PCC dello Shandong. In forza dell’intesa, la compagnia asiatica supporta le startup del gruppo nostrano nell’accesso al mercato del Paese di Mezzo e nella raccolta di capitali, con l’obiettivo di accelerarne l’espansione su scala globale. «Le imprese dovrebbero puntare sulla circolazione e sulla sinergia di tecnologie, capitali e parchi industriali. Attraverso il consolidamento di partnership di rilievo, vogliamo condividere, creare e affrontare insieme nuove sfide. Questo non è solo un incontro tra i rappresentanti dei due Paesi, ma il primo tassello verso la creazione di una piattaforma per gli investimenti e la cooperazione industriale sino-europea. Il fine ultimo è costruire un nuovo ecosistema transnazionale nel quale industrie, capitali, talenti e risorse possano muoversi più agevolmente e creare sodalizi per ottenere maggiore valore per tutti», ha detto Wenfeng Zhang, CEO di Chinastone Industrial Services Group. La holding, viceversa, sarà un punto di riferimento per le imprese cinesi che intendano operare sul nostro territorio e su quello comunitario, e avvierà con Chinastone una joint venture per replicare in terra straniera il suo modello Full-Stack Venture Capital. «L’accordo di partnership è un asse strategico di fondamentale importanza: possiamo contare sull’appoggio di un leader industriale di grande prestigio per accrescere il peso internazionale delle nostre startup», ha spiegato Luigi Capello, CEO di LVenture Group. Segnali di normalizzazione erano già arrivati dalla recente conversazione telefonica tra il premier Li Keqiang e il presidente Draghi. Al centro dei colloqui, le relazioni bilaterali e il sostegno reciproco, con particolare riferimento al contrasto della pandemia, alla Presidenza romana del G20 e alla lotta al cambiamento climatico. «Siamo pronti a lavorare con l’Italia per promuovere la collaborazione nei campi del commercio, degli investimenti, dell’energia e del clima», ha affermato il primo ministro. Li ha insistito sulla necessità di espandere gli scambi culturali in vista dell’anno della Cultura e del Turismo tra Roma e Pechino pianificato per il 2022, e di aumentare il supporto reciproco nella cornice del G20. «L’approfondimento delle relazioni e della cooperazione andrà a beneficio di entrambi i popoli». Ha poi messo l’accento sull’importanza che la Repubblica Popolare attribuisce ai rapporti con l’UE, confidando nell’apertura a una collaborazione pragmatica, nella risoluzione delle divergenze con il dialogo e la consultazione sulla base del mutuo rispetto e in una rapida risoluzione sull’accordo relativo agli investimenti sino-europei. «Il riavvicinamento tra Cina e UE di certo favorirà la ripresa dell’economia mondiale. In questo quadro, auspichiamo che l’Italia continui a svolgere un ruolo attivo nel promuovere lo sviluppo sano e stabile del nostro legame con l’Unione», ha detto il premier.