venerdì, 19 Aprile 2024

Salva Calcio, la Legge di Bilancio è l’ultima spiaggia

Legge di Bilancio

Il Governo prende tempo sul Salva Calcio in attesa della Legge di Bilancio. Il “Dl Aiuti Quater” proroga al 22 dicembre la sospensione del pagamento dei 500 milioni di euro di debiti dei club di A, B e C. Una decisione presa dopo il 10 novembre, poiché non compare nella bozza di decreto di cui siamo entrati in possesso. Un intervento che potrebbe essere un tentativo di guadagnare tempo in attesa della stesura della Legge di Bilancio. Il documento economico e finanziario è infatti il primo appuntamento in calendario per rendere la misura una norma. Ma il termine per l’approvazione si avvicina a grandi passi.

Dovremo aspettare dicembre?

La proroga di una settimana della sospensione del pagamento di contributi e Irpef, novità introdotta dall’articolo 13 del “Dl Aiuti Quater”, è una misura di per sé poco rilevante per le casse dei club. Dall’altro lato, però, offre una speranza importante riguardo il tanto atteso Salva Calcio.

«I versamenti sospesi per le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche con la legge di bilancio 2022, il decreto energia e il decreto Aiuti possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni o interessi, entro il 22 dicembre 2022», si legge nel decreto.

Una speranza che potrebbe concretizzarsi nella prossima Legge di Bilancio, ma i tempi stringono. Infatti il Parlamento dovrà approvare il documento economico e finanziario entro il 31 dicembre 2022. Un’attesa trepidante che accomuna le squadre di A e B. Queste ultime temono anche i due punti di penalizzazione che attendono i club inadempienti.

«L’assemblea mi ha dato mandato di continuare a interloquire con le Istituzioni per assicurare l’adempimento dei pagamenti nell’interesse del sistema e dello sport. La misura della sospensione dei pagamenti riguarda tutto lo sport. La Serie A è il maggiore contribuente e ha un impatto maggiore. Il tema è quello di sanzionare oppure no i club che hanno avuto legittimamente la sospensione dei pagamenti», ha affermato il Presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, al termine della turbolenta Assemblea di ieri.

Cosa succede se non entra in Legge di Bilancio

Ricostruiamo l’intera vicenda per comprendere meglio quali scenari futuri si prospettano.

La prima domanda è, cos’è il “Salva Calcio”? È la definizione che abbiamo coniato per indicare la rateizzazione di circa 500 milioni di euro che le squadre di A, B e C devono al Fisco. Una misura attesa inizialmente nel “Dl Aiuti Ter”, poi saltata per il poco tempo a disposizione. Nel frattempo, si è accesa la discussione riguardo l’aspetto morale. Il Ministro dello Sport e dei Giovani, Andrea Abodi, ha proposto una soluzione per rendere la competizione più equa: inserire la condizione che il saldo della campagna trasferimenti del club che ne usufruisce sia pari a zero.

L’occasione buona si è ripresentata poi con l’ultimo “Decreto Aiuti Quater”, ma neanche questa volta si è riusciti a “andare in rete”. È arrivato però un segnale importante: la proroga di una settimana della sospensione dei pagamenti di Irpef e contributi che le società professionistiche non hanno ancora corrisposto allo Stato.

La Legge di Bilancio rappresenta ora l’ultima spiaggia per le squadre di calcio insolventi. L’alternativa? Monetizzare vendendo giocatori. Le società di Serie A sarebbero pronte a tirare la cinghia e vendere i propri pezzi pregiati già dal prossimo mercato di gennaio per ripagare i debiti e sistemare i bilanci.

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