martedì, 23 Aprile 2024

Quali sono le esigenze delle PMI nell’accesso al credito?

PMI credito approvato.

Per le PMI potrebbe essere giunta l’ora di tirare la cinghia. Il valore di prestiti a società non finanziarie, con un aumento dello 0,1% anno su anno nel gennaio 2023, è in rallentamento (DATI Banca d’Italia), complici i continui rialzi dei tassi delle Banche Centrali e anche le difficoltà di accesso ai prestiti. Ma quali sono le esigenze di credito delle Piccole e Medie Imprese italiane?

Più attenzione al cliente

In fatto di credito, il bisogno più forte delle imprese italiane è un approccio orientato al richiedente, con l’elaborazione di soluzioni “su misura”. Il 28% dei piccoli imprenditori ritiene sia di primaria importanza avere un referente specializzato, in grado di rispondere alle necessità specifiche dell’impresa. Una priorità, a quanto pare, sentita come ancora più forte della convenienza economica dei servizi bancari, prima scelta del 24% degli intervistati dalla survey di b-ilty sulle priorità delle PMI nell’accesso al credito. A chiudere il podio è la velocità di riscontro e di erogazione del credito, con il 16% delle preferenze. Significativo è anche un altro aspetto: la maggioranza delle aziende ritiene che le proprie richieste non siano sufficientemente soddisfatte dalla banca.

Digitalizzazione e sostenibilità

Su un altro fronte, esplode la voglia di sostenibilità e digitalizzazione, tra gli obiettivi strategici della maggior parte delle industrie di piccole dimensioni. Per più del 30% delle imprese avviare progetti su questi due fronti è una priorità e oltre il 90% crede siano importanti campi d’intervento. Nello specifico – e non riesce difficile capire il perché – il risparmio energetico è per molti un bisogno impellente ed è opinione diffusa che il sistema bancario debba assumere un ruolo di sostegno nell’implementazione di queste innovazioni. Una strada, almeno sul fronte della digitalizzazione, intrapresa dalla maggior parte delle banche italiane: nel 2022 erano 223.000 le imprese con sede in un comune in cui non ci sono sportelli bancari. Un dato già alto e in aumento netto di 11.000 aziende rispetto all’anno precedente (First Cisl).

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Studente, da sempre appassionato di temi finanziari, approdo a Il Bollettino all’inizio del 2021. Attualmente mi occupo di banche ed esteri, nonché di una rubrica video settimanale in cui tratto temi finanziari in formato "pop".