lunedì, 17 Giugno 2024

Emilia-Romagna, bonus e aiuti: ecco chi li può richiedere

Sommario
Emilia

L’alluvione e le frane hanno lasciato profonde ferite in Emilia Romagna. La furia della natura ha colpito infrastrutture, vigneti, frutteti, allevamenti, impianti di irrigazione, condotte energetiche, scuole, case… vite. Solamente i danni alle infrastrutture ammontano a 1 miliardo di euro, secondo le prime stime. Quali sono le priorità per ripartire?

Emilia Romagna, agricoltura: la più colpita

L’alluvione ha colpito il 42% della superficie agricola utilizzata (SAU), danneggiando quasi 21.000 aziende agricole (29% allagamenti, 19% frane). A rischio ci sono 41.000 posti di lavoro. Il raccolto della frutta potrebbe essere compromesso per i prossimi 4 anni. Attualmente sono circa 10 milioni gli alberi da da espiantare. Sono 400 milioni i chili di grano a rischio, secondo Coldiretti.

Oltre 250.000 bovini, maiali, pecore e capre hanno bisogno di protezione, cibo e acqua per sopravvivere, sempre secondo Coldiretti. Sarebbero circa 400 gli allevamenti presenti nelle zone colpite dall’alluvione, a cui si aggiungono 45.000 alveari, molti dei quali sono andati dispersi. Un duro colpo all’economia dell’Emilia-Romagna, una delle regioni con il maggior numero di animali e allevamenti intensivi, dove ogni mese crescono oltre 20 milioni di avicoli e più di 1 milione di suini.

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha messo in campo 75 milioni di euro.

Emilia-Romagna, industria in ginocchio

Il 40% delle aziende è stata colpita, 2.800 imprese del food & beverage. Un settore che occupa 23.000 emiliani, il 39% del totale regionale. Le Provincie più colpite sono Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Bologna, con danni da 1,5 miliardi di euro. Secondo il commissario per l’emergenza serviranno altre centinaia di milioni di euro.

Dal Ministero degli Affari Esteri arrivano 300 milioni di euro a fondo perduto (fondo SIMEST) per le imprese esportatrici danneggiate dall’alluvione.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha stanziato un fondo garanzia per le imprese da 110 milioni, che si aggiungono ai 100 milioni di indennizzo per l’acquisto di macchinari e 400 milioni di tassi a fondo perduto.

Emilia- Romagna, turismo: 10 milioni

I danni maggiori al turismo si contano nel litorale di Ravenna. Ogni anno la Riviera Romagnola attrae 50 milioni di persone: 40 milioni sulla costa, 10 milioni nel resto della Regione. L’Agenzia regionale per l’ambiente a vietare la balneazione in 19 zone su 98 a causa del peggioramento della qualità dell’acqua.

Il 20% delle prenotazioni per giugno sono state già cancellate, un danno per gli albergatori stimato in circa 7.000 euro per 14 giorni. I tedeschi rappresentano il 18% delle disdette, che si concentrano nei Lidi ferraresi, Cervia, Cesenatico o Riccione.

Il ministero del Turismo ha stanziato un fondo da 10 milioni di euro.

Trasporti: si riparte

L’autostrada A14, interrotta a causa del maltempo, è di nuovo aperta.

Riprende in parte anche il trasporto su rotaia. La tratta Rimini-Ravenna, una delle più battute dai turisti, è in funzione. Tuttavia, la linea Bologna-Rimini è ancora interrotta nel tratto Faenza-Forlì.

Cultura: servono 4 milioni di euro

Volontari e esperti lavorano fianco a fianco per salvare i beni culturali, mobili e immobili, danneggiati dall’acqua e dal fango. Sarebbero necessari 4 milioni di euro solo per gli interventi urgenti, secondo la Sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni.

Sono 280 le segnalazioni arrivate fino a oggi all’Unità di crisi specializzata: oltre 40 situazioni critiche. Per far fronte all’emergenza, il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha previsto l’aumento di 1 euro dei biglietti d’ingresso dei musei, soldi che finanzieranno gli interventi di messa in sicurezza dei beni culturali danneggiati.

Emilia Romagna, il decreto Alluvione e le altre misure

Il decreto Alluvione approvato dal Governo stanzia oltre 2 miliardi di euro, in favore di famiglie e imprese colpite dall’evento: stop al pagamento di bollette e mutui fino al 31 agosto, 3.000 euro di bonus una tantum per i lavoratori autonomi, retribuzione per i dipendenti pubblici.

Le famiglie riceveranno 5.000 euro 3.000 euro in acconto per rimuovere l’acqua e mettere in campo interventi strutturali sugli edifici danneggiati, ma anche per l’acquisto di abbigliamento, arredi, elettrodomestici stoviglie e materiali didattici. Gli emiliani dovranno presentare la domanda entro il 30 agosto.

Arriva la proroga del termine per il pagamento del bollo auto al 2 ottobre per gli abitanti delle Provincie di Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

L’ordinanza della Protezione Civile ha esteso lo stato d’emergenza a tutti i Comuni colpiti dall’alluvione, con possibilità di estenderla a Marche e Toscana.

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