martedì, 16 Aprile 2024
Sommario
multe

Le multe stradali arricchiscono sempre più i Comuni. Nel 2022 le 20 principali città italiane hanno incassato complessivamente 547 milioni di euro grazie alle infrazioni del Codice della Strada, il 37,4% rispetto all’anno precedente. Infatti, nel 2021 le sanzioni avevano fruttato “solo” 398 milioni di euro alle amministrazioni comunali. Soldi che dovrebbero essere spesi per migliorare lo stato delle strade e costruire infrastrutture, ma non sempre succede…Quali sono le città che incassano di più?

Multe, il podio

I) Milano: la città che guadagna di più grazie alle multe stradali è la capitale della Lombardia, stando alle elaborazioni del Codacons sui dati trasmessi dagli enti locali al governo. Infatti, l’anno scorso le infrazioni alla guida dei milanesi hanno portato ben 151,1 milioni di euro nelle casse comunali.

II) Roma: i secondi più multati in Italia sono i romani. Nel 2022 le violazioni del Codice della Strada hanno fruttato all’amministrazione capitolina 133 milioni di euro.

III) Firenze: la terza classificata sul podio è Firenze,la capitale della Toscana, che l’anno scorso ha guadagnato “solamente” 46 milioni di euro, meno di un terzo degli incassi rispetto Roma.

IV) Bologna: il Comune Emiliano che ha incassato 43 milioni di euro grazie alle infrazioni stradali dei suoi cittadini.

V) Torino: la capitale del Piemonte ha visto entrare nelle casse comunali 40 milioni di euro.

VI) Genova: la capitale ligure ha incassato 38 milioni di euro dalle multe stradali.

VII) Palermo: il Comune siciliano l’anno scorso ha guadagnato 25 milioni di euro grazie alle infrazioni alla guida dei suoi cittadini.

VIII) Bari: ha totalizzato 10 milioni di euro nel 2022.

Multe, le città che incassano meno

Dalla nona posizione in giù gli incassi scendono sotto i 10 milioni di euro.

IX) Venezia: 9 milioni di euro

X) Napoli: 8 milioni di euro

XI) Pescara: 6,3 milioni di euro

XII) Bolzano: 6 milioni di euro

XIII) Perugia: 4,4 milioni di euro

XIV) Cagliari: 4,3 milioni di euro

XV) Ancona: 4 milioni di euro

XVI) Trieste: 4 milioni di euro

XVII) Trento: 3,8 milioni di euro

XVIII) Potenza: 3,7 milioni di euro

XIX) Aosta: 917.000 euro

XX) Catanzaro: 812.000 euro

Campobasso, invece, non figura nella classifica perché non ha comunicato i dati al ministero entro il 31 maggio.

La classifica delle multe degli autovelox

L’eccesso di velocità è una delle infrazioni stradali più frequenti in città. I dati mostrano che gli autovelox sono una fonte di entrate importanti per i Comuni.

Firenze si aggiudica il primo posto nel settore degli incassi assicurati dai sistemi di rilevamento della velocità. Nel 2022 la capitale Toscana ha guadagnato infatti 23,2 milioni di euro, la metà dei proventi da sanzioni stradali sul territorio comunale. Il secondo gradino del podio è occupato da Milano, che ha incassato 23,2 milioni di euro grazie agli autovelox. Al terzo posto troviamo invece Genova, con 10,7 milioni di euro. Il fanalino di coda è Napoli, dove le multe per eccesso di velocità hanno portato nelle casse comunali appena 18.700 euro.

Multe, la classifica degli aumenti e delle riduzioni

Sono diversi i Comuni che hanno visto un incremento degli incassi rispetto al 2021.

I) Potenza: 3,7 milioni di euro alla città lucana, il 224% in più rispetto al 2021.

II) Palermo: +164% rispetto al 2021

III) Firenze: +120% rispetto al 2021

Le riduzioni sono di natura inferiore rispetto agli incrementi.

I) Catanzaro: ha incassato l’8,5% in meno rispetto all’anno precedente

II) Napoli: ha visto un calo delle entrate dalle sanzioni stradali del 7,6%

III) Torino: ha ottenuto il 2,6% in meno di incassi rispetto al 2021.

Come spendono i soldi i Comuni?

La legge indica con precisione come i Comuni dovrebbero spendere i soldi che arrivano dalle sanzioni, tuttavia non è semplice monitorare il rispetto delle regole.

L’Articolo 208 del Codice della Strada prevede che i proventi delle multe debbono essere utilizzati per mettere in pratica le misure previste dal Piano Nazionale della sicurezza stradale, tra cui spiccano la manutenzione delle strade e la messa in sicurezza.

Inoltre, l’Articolo 142 dello stesso Codice stabilisce che l’intera somma incassata attraverso gli autovelox debba essere destinata alla manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture, oltre al potenziamento delle attività di controllo.

L’anno scorso, però, è emerso che il Governo fa fatica a controllare come gli enti locali spendono questi soldi. Infatti, risulta che nel 2022 sono stati monitorati solamente 39 Comuni su ottomila.

Le ragioni degli aumenti

La fine della pandemia e la ripresa della circolazione delle automobili hanno contribuito in maniera importante all’aumento delle sanzioni. Tuttavia, le multe ingiuste non sono poche secondo il Codacons. La maggior parte arriva dagli autovelox non indicati da cartelli, come prevede la legge, poco visibili, se non addirittura nascosti alla vista. Una pratica che snatura l’obiettivo degli autovelox, dissuadere i guidatori dal spingere troppo il pedale sull’acceleratore, al solo scopo di riempire le casse comunali. Il 12 giugno il Codacons organizzerà un webinar per supportare i guidatori sanzionati. ©

📸 Credit: Policeman with Woman Driver on the Road, by RossHelen

📩 [email protected]. Il mio motto è "Scribo ergo sum". Mi laureo in "Mediazione Linguistica e Interculturale" e "Editoria e Scrittura" presso La Sapienza, specializzandomi in giornalismo d’inchiesta, culturale e scientifico. Per il Bollettino mi occupo di energia e innovazione, i miei cavalli di battaglia, ma scrivo anche di libri, spazio, crypto, sport e food. Scrivo per Istituto per la competitività (I-Com), Istituto per la Cultura dell'Innovazione (ICINN) e Innovative Publishing. Collaboro con Energia Oltre, Nuova Energia, Staffetta Quotidiana, Policy Maker e Giano.news.