sabato, 15 Giugno 2024

Serie A: per Bari e Cagliari la sfida di una nuova vita

Sommario

Tutto pronto per la finalissima play-off al San Nicola, che permetterà a Bari o Cagliari di accompagnare Frosinone e Genoa in Serie A. Ma quanto porterebbe il salto di categoria nelle casse delle due società?

Un premio equo

La Serie B si conferma ancora una volta un campionato molto equilibrato. Essere promossi comporterebbe un incasso di 24,5 milioni di euro, una somma che tiene conto della posizione in classifica della stagione sportiva 2022-23 (15%), del numero di club partecipanti (50%), dell’audience televisiva (8%) e degli spettatori paganti alle partite di casa (12%). La Legge Melandri ha infatti garantito una regolamentazione delle quote dei diritti televisivi da suddividere ai club della massima serie.

Per un futuro migliore

In entrambe le condizioni, tornare a giocare in Serie A nella prossima stagione rappresenterebbe un riscatto importante:

  • il Cagliari potrebbe dimenticare l’annata 2021-22, dopo essere retrocesso con un bilancio in negativo di 16 milioni, pur avendo incassato 2 milioni e 700 mila euro dagli abbonamenti. Soprattutto a causa dei minori introiti ricevuti dai diritti televisivi (da 51 milioni nel 2020-21 a 33 milioni), il paracadute da 25 milioni offerto dalla Lega Calcio ha coperto solo in parte le perdite.
    Tornare nel campionato superiore rappresenta il bisogno di mantenere alto il livello della propria squadra, rinnovata dai recenti acquisti.
  • il Bari, con il doppio salto in due stagioni ridarebbe gioia ai tifosi, oltre a tornare a sfidare i rivali del Lecce nel derby pugliese. Giocare di nuovo nel massimo campionato italiano vorrebbe dire esseri testimoni di una rinascita, tornando in vetta. A seguito del fallimento, dichiarato nel 2018, la società è ripartita dalla serie D, nel 2021-22 la promozione in Serie B e quest’anno la possibilità di tornare tra le grandi del calcio italiano. Ma ci sarebbe uno scoglio da superare.

La proposta di De Laurentis

Problematica è la situazione legata al Presidente Aurelio De Laurentiis, già proprietario del Napoli. Per lui sarebbe una doppia festa, dopo lo scudetto della squadra partenopea, ma secondo il regolamento sarebbe costretto a cedere la Bari, perché non si possono avere due squadre nella stessa categoria. È stato stimato un valore di partenza per iniziare la trattativa sulla società pugliese di 100 milioni di euro. Una cifra che sarebbe capace di coprire gli ultimi anni di investimenti intrapresi per squadra e staff tecnico.

Bari-Cagliari, chi è la favorita

Nell’incontro dell’Unipol Domus, il pareggio ha lasciato gli appassionati con il fiato sospeso: la rete di Gianluca Lapadula è stata riagguantata dal rigore trasformato da Mirco Antenucci nei minuti conclusivi. Sembrava tutto perduto, ma in virtù dell’1-1 la formazione pugliese di Michele Mignani ha la possibilità di approdare in Serie A con due risultati su tre a favore (contando quelli del campionato). Al termine della finale di ritorno, infatti, ai biancorossi basterà vincere o pareggiare, mentre la formazione di Claudio Ranieri dovrà riuscire a segnare una rete in più rispetto agli avversari. ©

📸 Credit: Canva

Giornalista pubblicista, amante del mondo del calcio. Laureato in Scienze Motorie Sportive all'Università degli Studi di Brescia, per il Bollettino mi occupo principalmente di sport, spettacoli e cultura.