giovedì, 20 Giugno 2024

I rifiuti valgono miliardi di euro, tra riciclo e smaltimento illecito

Sommario
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I rifiuti in Italia sono in bilico tra riciclo e smaltimento illecito. Il settore è al centro delle attenzioni dell’economia circolare, ma anche della criminalità organizzata. Il BelPaese è infatti leader in Europa nel riutilizzo sostenibile dei rifiuti. Allo stesso tempo, però, risulta secondo per numero di procedure di infrazione attivate in materia di rifiuti pericolosi.

La gestione di rifiuti in Italia

L’Italia, nel 2022, ha trasformato in risorse ben l’83,4% dei rifiuti urbani e speciali. Il Paese è un’eccellenza nel campo, visto che la media europea si attesta sul 52,6%. Nonostante ciò nel sistema produttivo italiano, per ogni milione di euro di valore generato, si hanno 47 tonnellate di rifiuti. Scarti che le aziende si trovano a gestire sostenendo ingenti costi. Se per smaltire una tonnellata di plastica, a norma di legge, si spendono da 200 a 250 euro, il conferimento illecito comporta la metà dei costi: dai 100 ai 150 euro. Le imprese, poste di fronte ad un bivio, devono quindi adottare scelte spesso non scontate.

Quanto vale la roba che butti

La gestione virtuosa dei conferimenti comporta notevoli benefici, anche economici. Basti pensare che il Comune di Roma spende 180mila euro a settimana, per smaltire una piccola porzione di spazzatura in Olanda.

Oli esausti

Ad oggi in Italia risultati sorprendenti sono stati raggiunti sugli olii esausti: il 98% del totale raccolto è stato rigenerato, trasformato in biocarburanti e biolubrificanti (dati GreenItaly 2023). Un’operazione che, secondo Legambiente nell’ultimo decennio, ha comportato risparmi per 250 milioni di euro sulle importazioni di petrolio.

Pneumatici

Circa 127 milioni di euro è, invece, la quota di costi in meno sostenuti nel 2022 per l’acquisto di materiali vergini grazie al recupero di pneumatici fuori uso.

Vetro

Lo scorso anno, in media, ogni italiano ha riciclato 42,6 chili di vetro. Ne sono quindi finite in discarica 100mila tonnellate in meno, riducendo di 18 milioni di euro i costi sostenuti dallo Stato per lo smaltimento.

Organico

Interessanti appaiono gli effetti del riutilizzo dell’organico. Se messo a regime, porterebbe raggiungere circa 970 milioni di fatturato e dare lavoro a 14.500 persone.

Il volume d’affari dello smaltimento illecito

La Corte dei Conti Europea stima che nel Vecchio Continente lo smaltimento illecito, relativo ai soli rifiuti pericolosi, abbia un volume d’affari che oscilla tra 1,5 e 1,8 miliardi di euro. In totale secondo la Commissione Europea, il business illegale legato ai rifiuti accertato (in una stima ovviamente per difetto) avrebbe un valore di 15 miliardi di euro. Un giro d’affari che, in Europa, pare rappresenti ben il 30% del ciclo dei rifiuti. Per il Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica, il sistema criminale dello smaltimento illecito movimenta in Europa ogni anno 260 miliardi di euro. Con un valore, in Italia, di circa 20 miliardi di euro. La criminalità organizzata ha un ruolo decisivo in tale pratica. Commettendo reati che si consumano dalla produzione, al trasporto fino al falso riciclo del materiale conferito. Il metodo più diffuso, è quello della contraffazione del codice CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti), che identifica il tipo di oggetto da smaltire. In Italia le persone denunciate nel 2022 per irregolarità nella gestione dei rifiuti, sono state oltre 6mila, mentre le inchieste della magistratura volte a far luce sul fenomeno sono aumentate del 77%. ©

📸 Credits: Canva

Giornalista professionista appassionata di geopolitica. Per Il Bollettino mi occupo di economia e sviluppo sostenibile. Dal 2005 ho lavorato per radio, web tv, quotidiani, settimanali e testate on line. Dopo la laurea magistrale in Giornalismo e Cultura Editoriale, ho studiato arabo giornalistico in Marocco. Ho collaborato a realizzare in Saharawi il documentario La sabbia negli occhi e alla stesura della seconda edizione del Libro – inchiesta sulla Statale 106. Chi è Stato?