lunedì, 15 Luglio 2024

Piazza Affari festeggia la Repubblica tornando a 27mila punti, Nasdaq 100 da paura

Sommario

Il Nasdaq 100 fa 13. Raggiunto il top degli ultimi tredici mesi. Nvidia spinge tanto in questi ultimi giorni, ma non scherzano nemmeno altri colossi come Apple, Amazon, Google e Meta. Tutto quello che è riconducibile all’intelligenza artificiale scatena gli acquisti e gli esperti, intervistati nelle tv Usa, sostengono che questa non è una bolla come quella delle dot-com di fine anni ’90. Stavolta è diverso con l’AI: ha potenzialità di business più certe e quantificabili. Prospettive migliori rispetto al far west di 25 anni fa. Investimenti assicurati anche dal fatto che la liquidità continua: l’America farà più debito fino al 2025. Il Senato ha dato il via libera definitivo alla possibilità di maggiore spesa federale Usa. Una notizia che permette di risalire a tutti i listini, dall’Hang Seng cinese alle Borse europee. Piazza Affari festeggia la Repubblica a modo suo, con un +1,85% consecutivo, rivedendo i 27mila punti.

Il costo del debito Usa

L’America farà più debito, da capire quanto pagherà di interessi. I trader hanno accolto con favore i dati misti sul lavoro: aumenta oltre le attese la disoccupazione (3,7%) e rallenta la crescita annuale dei salari, tuttavia maggio ha visto un maxi incremento di posti di lavoro (più 339.000). Senza una direzione precisa, la Fed potrebbe fare effettivamente una pausa sul rialzo dei tassi tra due settimane, in attesa di una maggiore chiarezza sullo stato dell’economia.

Spread in forte calo, banche in recupero

A proposito di costo del debito, alla Bce si continua a spingere per altri rialzi tranne Panetta che invece vorrebbe frenare la corsa. L’inflazione in effetti cala nettamente più del previsto in Europa (Italia esclusa). Il prezzo del gas ieri è addirittura precipitato di quasi il 14%. Gli investitori ricomprano così titoli di Stato, facendo scendere il tasso di interesse. Quello decennale sul nostro Btp da un paio di giorni sta sotto il 4% e lo spread nei confronti del Bund tedesco in un mese perde oltre 20 punti base, riducendosi a quota 166. Una tendenza che risolleva le banche, piene di titoli pubblici in portafoglio. Intesa in netto recupero, quasi +2%, dopo i pesanti ribassi successivi allo stacco cedole. Forti acquisti anche per Mps e BancoBpm. Bene anche Unicredit, miglior titolo del Ftse Mib da inizio anno grazie al suo +42%.

Prezzi alimentari ai minimi da due anni

È l’indice Fao dei prezzi alimentari che testimonia il netto raffreddamento del carovita: scende a 124,3 a maggio, minimo da aprile 2021. Le quotazioni degli oli vegetali calano dell’8,7%, sesto ribasso consecutivo, a causa dei prezzi più bassi degli oli di palma, soia, colza e girasole. Inoltre, il costo dei cereali va giù del 4,8%, attestandosi ora a -25,3% dal massimo storico di un anno fa, spinto da un meno 3,5% del grano mandando in soffitta le tensioni in seguito all’invasione russa dell’Ucraina.

La scommessa cinese spinge petrolio e industriali

Dopo aver toccato i minimi da sei mesi, gli indici cinesi terminano la settimana con un rialzo del 4% (Hong Kong). Due le notizie chiave: l’aumento della spesa pubblica americana e una possibile ripresa della produttività cinese, dopo un paio di mesi non brillanti. Un mix che mette le ali al petrolio, chiamato domenica alla prova del meeting Opec+, e ai titoli petroliferi (Saipem +5,6%), oltre che a Iveco e Moncler, con rialzi superiori al 4 per cento. ©

Classe 1977. Giornalista. Lavoro all’agenzia di stampa Green Economy Agency, dove seguo il mercato dell’energia e non solo. Ex vicedirettore di Libero. Da sempre appassionato di economia e finanza, su il Bollettino scrivo la rubrica “Buy Buy, cosa succede in Borsa”, dove racconto gli spunti della seduta appena conclusa e segnalo appuntamenti e possibili titoli da seguire per il giorno successivo.