lunedì, 27 Maggio 2024
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Ultimo e decisivo sprint per Lecco e Foggia, che al Rigamonti-Ceppi si contenderanno l’accesso al prossimo campionato di Serie B. Si riparte dall’ 1-2 del match di andata a favore dei lombardi.

La legge Melandri e la suddivisione del budget

Le squadre di Lega Pro che portano avanti una gestione economico-finanziaria precisa ed oculata, fanno totale affidamento sulla legge Melandri che, nell’ultima Lega Pro, ha distribuito 38 milioni di euro totali a tutti i club del campionato. La ripartizione delle risorse prevede un 40% distribuito in parti uguali.
Il 30% è previsto per la composizione delle rose con particolare attenzione all’utilizzo dei giovani (giocatori nati dal 2005 al 2003). Il 24% è per le infrastrutture e i risultati del settore giovanile; mentre il 6% in merito ai risultati sportivi. Ogni società in Lega Pro ha la possibilità di incassare 400 mila euro da questa ripartizione.
Discorso diverso per la Serie B che permette a tutti i partecipanti di ricevere una cifra media che varia dai 5 agli 8 milioni di euro a stagione, frutto di una maggiore entrata generata dalla vendita dei diritti TV, sia in Italia sia all’estero. 

I diritti televisivi

Uno dei fattori che condizionano fortemente le due categorie è quello dei diritti televisivi: da Helbiz Media, distributore esclusivo del campionato cadetto dei diritti all’estero. La Lega di B ha incassato 2,5 milioni, per il pacchetto digitale/satellite Sky ha versato 16 milioni di euro; per quello internet si sono mossi in tre: la stessa Sky, Dazn ed Helbiz Media, che hanno versato 10 milioni a testa.
Introiti praticamente raddoppiati rispetto al triennio precedente: da 24,9 milioni a 48,5 milioni di euro per l’annata appena conclusa, a cui vanno sommati i proventi derivanti dalla legge Melandri dalle sponsorizzazioni e dai contributi della FIGC. 

Il fattore mercato e stipendi

Il passaggio in Serie B comporta necessariamente il confronto con la realtà del calciomercato. La cifra più pesante nei bilanci di tutte le squadre è il monte ingaggi. Se per la Lega Pro le società sono alla ricerca dell’auto sostentamento, molto attente quindi all’equilibrio tra entrate ed uscite, in Serie B per poter competere occorre investire sulla rosa. Ecco di seguito riportata la classifica della spesa complessiva effettuata tra cartellini e stipendi dei giocatori da parte delle partecipanti della Serie B 2022/23. ©

  1. Genoa 30.943.955
  2. Parma 26.171.651
  3. Venezia 20.857.951
  4. Cagliari 19.192.799
  5. Benevento 18.042.322
  6. Pisa 16.563.533
  7. Como 15.948.184
  8. Reggina 12.667.088
  9. Ternana 11.856.955
  10. Palermo 10.361.930
  11. Frosinone 10.148.024
  12. Spal 10.070.712
  13. Bari 8.969.812
  14. Ascoli 8.256.866
  15. Modena 8.173.543
  16. Brescia 6.643.276
  17. Perugia 6.579.175
  18. Südtirol 6.153.204
  19. Cosenza 5.232.878
  20. Cittadella 3.265.897

📸  Credit: LPS

Giornalista pubblicista, amante del mondo del calcio. Laureato in Scienze Motorie Sportive all'Università degli Studi di Brescia, per il Bollettino mi occupo principalmente di sport, spettacoli e cultura.