domenica, 16 Giugno 2024

Stadi più sostenibili, l’opportunità dei fondi europei

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La sostenibilità ambientale è sempre più centrale anche nel calcio. Eppure, in Italia c’è ancora molto da lavorare. Soprattutto sul fronte delle strutture e della loro sostenibilità: sono pochi gli stadi italiani che rispettano i parametri delle Linee guida della UEFA. Per cambiare passo, però, una mano potrebbe arrivare dall’Unione Europea e dai fondi che mette a disposizione.

I fondi europei

Dei 194,4 miliardi di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), 55 sono destinati alla transizione ecologica. Il Dipartimento per lo Sport gestisce invece direttamente 700 milioni. Inoltre, dei 1210 miliardi del bilancio 2021-2027 dell’Unione Europea, almeno 150 possono essere impiegato per ridurre l’impatto ambientale dello sport.

Gli esempi virtuosi

Gli esempi di stadi sostenibili, in Italia, sono pochi: lo Juventus Stadium di Torino, costruito con materiali recuperati dalla demolizione del vecchio Delle Alpi, e la Dacia Arena di Udine, sulla cui copertura saranno installati 2409 pannelli solari.

Le proposte respinte

Venezia e Firenze avevano proposto dei progetti da finanziare con il PNRR (la costruzione Bosco dello Sport, nel capoluogo veneto, e la ristrutturazione dell’’Artemio Franchi in Toscana), bocciati però dalla Commissione Europea.

I grandi eventi sportivi

L’occasione per un salto di qualità è data dai prossimi grandi eventi sportivi che si terranno in Italia: le Olimpiadi invernali del 2026 di Milano-Cortina, e gli Europei di calcio del 2032 (insieme alla Turchia). Ma per non perdere il treno bisognerà servirà lungimiranza. ©

📸Credits: Canva

Laureato in Storia, entro in contatto con il mondo del giornalismo ai tempi dell’università attraverso testate locali, per le quali mi sono occupato soprattutto di sport, mia grande passione, ma anche di politica, attualità e temi sociali. Dal 2021 sono un giornalista pubblicista. Per Il Bollettino scrivo di sport.