venerdì, 23 Febbraio 2024

Cos’è il Salva Calcio e come cambia

Sommario
salva calcio

Il Salva Calcio approda al Senato, sdoppiato e in anticipo sui tempi. Sono due infatti gli emendamenti al Dl Aiuti Quater depositati in Commissione Bilancio per aiutare lo sport più amato dagli italiani. Insieme alla nota rateizzazione dei debiti fiscali delle squadre spunta la proposta di allungare la durata dei contratti di licenza per i diritti televisivi. Tra le tante misure pensate per risollevare le sorti e le casse dei club c’è anche lo scudo penale e sportivo. La palla passa ora alle Camere. In gioco c’è il destino del sistema calcio, lo sport che versa più soldi nelle casse del Fisco e ha un impatto sul Prodotto Interno Lordo (PIL) che si aggira intorno ai 10 miliardi di euro.

Il Salva Calcio originale

Il primo emendamento, bipartisan, all’articolo 13 del decreto Aiuti Quater presenta gli elementi che raccontiamo da un mese a questa parte, ma anche qualche novità. Sono 60 le rate mensili che i club dovrebbero corrispondere al Fisco italiano in 5 anni, tre delle quali entro il 22 dicembre.

I debiti delle squadre di A ammontano a circa 500/600 milioni di euro, che sommati ai 300 milioni delle altre due Serie rappresentano un vero tesoretto.

Inoltre, le società non pagherebbero interessi. Soprattutto, se l’atto passerà, dirigenze e manager non rischieranno sanzioni penali e sportive. Una novità non di poco conto, anche alla luce delle indagini di diverse Procure riguardo presunte plusvalenze fittizie e altre irregolarità messe a bilancio che riguarderebbero almeno 5 club di Serie A. La legge prevede infatti che con debiti Irpef per 150.000 euro e Iva per 250.000 euro scatti la rilevanza penale. Parliamo di reclusione, arresto, multa e ammenda, a seconda della gravità del fatto.

I diritti TV dureranno di più?

Il Salva Calcio 2, firmato dai rappresentanti di Forza Italia, presenta novità altrettanto importanti per l’intero sistema calcio. In primo luogo si chiede di prolungare da 3 a 5 anni la durata dei contratti di licenza per i diritti televisivi, un tema caro anche alla Lega Calcio. I broadcaster che si aggiudicano il bando per trasmettere in esclusiva le partite potrebbero fare piani industriali a lungo termine e aumentare i guadagni. Nell’immediato, si configurerebbe la possibilità per la Lega Serie A di rinnovare i due contratti in essere con DAZN e Sky fino al 2026, come già successo per la Premier League.

Un toccasana anche per le casse dei club, che si aggiudicano più dell’80% degli introiti televisivi.

Ma su questo punto dovrà pronunciarsi anche l’Antitrust, per evitare distorsioni del mercato che ledano il principio di concorrenza leale. L’esempio a cui guardano i depositari dell’atto è la Liga spagnola, che viene trasmessa per 5 anni dallo stesso operatore. Il Parlamento ha già messo mano alla Legge Melandri lo scorso maggio per semplificare l’iter per l’assegnazione dei diritti internazionali.

L’emendamento propone poi di intensificare il contrasto alla pirateria e eliminare il divieto di ricevere sponsorizzazioni da società di scommesse, introdotto dal Decreto Dignità.

I Salva Calcio non risolvono la questione morale

Due temi sollevati anche dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il quale non sarebbe però altrettanto soddisfatto del primo Salva Calcio. Il testo attuale non risolve infatti la questione dell’equità della rateizzazione dei debiti, sollevata anche dalla Fiorentina.

Se l’atto verrà approvato, il Ministro potrebbe decidere di lavorare insieme a Gabriele Gravina, Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, a una norma federale che aggiunga la condizione che il saldo della campagna trasferimenti del club che ne usufruisce sia pari a zero.

Dopo una telenovela durata un mese si conclude finalmente il tortuoso percorso del Salva Calcio?

La partita che si gioca è importante, staremo a vedere.

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